Trent'anni di mafia americana narrati dall'impareggiabile Martin Scorsese.
Henry Hill racconta la sua storia di gangster da quando, ragazzino, vedeva i boss del quartiere arrivare ben vestiti e a bordo di macchine lussuose. Comincia così a frequentare l'ambiente ed entra ben presto nelle grazie di James Conway, Tommy De Vito e Paul Cicero, che lo introducono al crimine, anche il più efferato. Nel frattempo, Henry si è sposato con Karen, una ragazza di origine ebrea che ignora la sua vera professione: anche lei, però, viene poco a poco irretita nei loschi traffici del marito quando questi, mal consigliato dagli altri, si dà allo spaccio della cocaina. Caduto in disgrazia e temendo di essere eliminato come già lo sono stati alcuni suoi amici, Henry decide di affidarsi agli agenti dell'Fbi per ottenere protezione in cambio della sua testimonianza al processo contro la mafia. Con questa pellicola, Scorsese torna a giocare in casa riaffrontando ancora una volta l'ambiente mafioso italo-americano già efficacemente descritto in _Mean Streets_. Costruito ritmicamente sul tempo sincopato delle canzoni della colonna sonora, che si susseguono a raffica, il film scarta abilmente - deformandoli - i luoghi comuni del genere, narrando la "quotidianità" del crimine e mescolando paranoia e violenza per restituirci un quadro paradossalmente più vero del reale. Autentico "tour de force" per l'occhio e per la mente dello spettatore, _Goodfellas_ sfoggia un'abilità tecnica e un'intelligenza di regia magistrali, che vantano pochi eguali nel panorama del cinema contemporaneo.
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Incassi della settimana dal 07/05/2012 al 13/05/2012