Divorziato, per non perdere i figli si trasforma in donna tuttofare.
Robin Williams travolgente - ma purtroppo non sentiamo la sua vera voce - sorregge una commedia debole, scontata, con troppi bambini e buoni sentimenti
la regia è pura routine e la sceneggiatura ha un'unica "invenzione" presa pari pari da Tootsie di Pollak (il successo televisivo che arriva quando un attore in crisi di ingaggi si finge una donna). Ma Chris Colombus, prima di dirigere Mamma ho perso l'aereo 1 e 2, è stato sceneggiatore, firmando Gremlins di Joe Dante, Piramide di paura di Levinson e Indiana Jones. L'ultima crociata di Spielberg. Non può non accorgersi, perciò, che in Mrs. Doubtfire (Mammo per sempre il sottotitolo della versione italiana) l'evoluzione della storia e la progressione psicologica dei personaggi si esauriscono purtroppo dopo la prima mezz'ora. Poi tutto diventa prevedibile e ripetitivo, e tutta la "tenuta" del film è lasciata al genio comico di Robin Williams, vero "uomo orchestra", campione di trasformismo, non solo fisico, e inventore delle proprie gag. Peccato non poter sentire direttamente dal vivo l'infinita sequenza di voci e battute che l'incontenibile Robin, "produce" nel suo vorticare di ruoli.
Trovacinema
Box Office
Incassi della settimana dal 07/05/2012 al 13/05/2012