Gli animali della fattoria aiutano un maialino a non finire allo spiedo.
Natale si sta avvicinando e Wilbur, il porcellino che vive nella fattoria degli Zuckerman, sa che per lui sta arrivando la fine, visto che è destinato a diventare un bell'arrosto. Con l'aiuto di Carlotta, un ragno che vive nel suo recinto, si mette perciò a studiare un piano per evitare di finire in forno.
Dall'omonimo romanzo di E. B. White, un film sdolcinato con la solita, insopportabile Dakota Fanning
La tela di Carlotta è la trasposizione dell'omonimo romanzo di E. B. White e racconta la storia del rapporto tra una bambina e un porcellino adottato come fosse un cane da compagnia. Il cuore del film è nelle relazioni tra i vari animali della fattoria dove il piccolo maiale deve crescere cercando di non finire troppo presto nel forno. Gli abitanti della stalla sono una coppia di oche, due mucche, un cavallo, una saggia pecora, un topo scontroso ma col cuore d'oro e la Carlotta del titolo, un ragno affettuoso e materno che avrà il ruolo chiave per la sopravvivenza del roseo protagonista. Premettiamo che una valutazione critica è probabilmente fuori luogo per un film "così" per bambini e che l'unica curiosità - ancora una volta - per qualsiasi spettatore oltre l'età scolare è rappresentata dalla sfilza di voci d'eccezione (stavolta da Julia Roberts a Robert Redford a Steve Buscemi), cancellata dall'inevitabile doppiaggio. Ci sembra però che La tela di Carlotta esageri nella ricerca ostentata del messaggio e nella sottolineatura ossessiva dei buoni sentimenti. Dakota Fanning è insostenibile nella sua dolcezza e gli animali (esclusa una coppia di corvi citrulli) non suscitano poi tanta simpatia. Il problema per il pubblico adulto è riuscire a sopravvivere alla valanga di melassa che dallo schermo fuoriesce senza pietà.
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