L'idioma del Bel Paese fa proseliti nella terra di Amleto.
Alla periferia di Copenaghen, un gruppo di persone si incontra per la lezione settimanale di italiano. Fra gli allievi, un eccentrico pastore protestante, un uomo e una donna bloccati dalla timidezza, due signore che si scoprono sorelle e altri esemplari di varia umanità.
Una commedia dolceamara sulla passione dei danesi per la nostra lingua
Orso d’Argento a Berlino lo scorso anno, dodicesimo film su cui sventola il manifesto del Dogma di Von Trier e compagni, oltre a tutto ciò “Italiano per principianti” è una commedia dolceamara che prende spunto dalla passione di alcuni danesi per la nostra lingua. Esistenze insoddisfatte, agnizioni da tragedia greca, piccoli inconvenienti del quotidiano di un gruppo di persone che gravitano attorno ai trent’anni, trovano una valvola di sfogo nell’apprendimento della lingua e della cultura italiana, non senza alimentare stereotipi che ci perseguitano da sempre e che durante la proiezione al Festival di Berlino suscitavano l’ilarità scoppiettante del pubblico. Curioso esempio di mescolamento linguistico, che per fortuna la distribuzione non ha alterato scegliendo di sottotitolare i dialoghi in danese, “Italiano per principianti” oltre a emozionare e divertire con garbo ci offre l’occasione unica per vederci riflessi in uno speciale specchio cineantropologico e sorridere un po’ di noi stessi.
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Incassi della settimana dal 07/05/2012 al 13/05/2012