Nell'atmosfera magica della "Caldera" di Santorini si consuma il viaggio post esame di maturità di tre ragazzi che non sanno quasi nulla della propria vita. Sono solo troppo giovani per sapere chi sono. Genitori e figli si slacciano gli uni dagli altri proprio in questi momenti e cioè quando i desideri dei giovani si incontrano col realismo dei grandi, troppo pieni di problemi per interessarsi ai figli.
Versione mediterranea dei college-movie made in Usa tra la Grecia e parecchi luoghi comuni
La sindrome della terza liceo è abbastanza diffusa nel cinema italiano. È la versione mediterranea delle college comedy o dei teen movie statunitensi. Esperienze amorose e sessuali e i tremori dell’età dello sviluppo (sociale). Dopo il pezzo di carta, il voto dell’esame finale, i primi innamoramenti da aspiranti adulti oltre a quale facoltà nella quale parcheggiarsi ci si chiede sotto un cielo di stelle (un topos che va e viene nelle storie sulle generazioni che crescono malvolentieri) che cosa accadrà. Le risposte possono essere confuse e il filo del discorso si perde spesso. L’orizzonte sembra là ma è invisibile. Intanto si “fuma” e si balla, si corre e ci si accapiglia, ci si stordisce e si gioca a pallone, si vive e ci si adatta, si vomita e si fanno le prove generali del futuro. Silvio Muccino, dopo Valerio Mastandrea e altri dei quali si sono già perduti i nomi nelle stagioni di ieri l’altro, è la persona più simile agli spettatori ai quali questa vacanza a Santorini (la Grecia è un’altra delle costanti poco originali di un cinema in cui i giovanotti del passato andavano a Ischia o sulla costa romagnola) è destinata. Viaggio premio più che viaggio iniziatico, vacanza temporanea, spogliatoio prima dell’incontro da disputare con l’avvenire. Matteo, Paolo e Manuel, usciti dalla scuola di Come te nessuno mai si preparano a dare gli ultimi baci e poi a cercare qualcuno che si ricordi di loro.
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Incassi della settimana dal 07/05/2012 al 13/05/2012