Maltazard è cresciuto, ha superato i due metri di altezza e persegue un obiettivo molto chiaro: formare un esercito di giganti per riuscire a imporre il suo dominio all’intero universo.
Nonostante le differenze di statura, l’unico in grado di contrastare le intenzioni malvagie di Maltazard è il piccolo Arthur, aiutato nell’impresa, ancora una volta, da Selenia e Betameche e, a sorpresa, da Darkos, il figlio di Maltazard stesso.
Con ogni mezzo possibile e ricorrendo al loro ingegno, i piccoli Minimei proveranno a ridimensionare e fermare le mire di conquista del gigante.
In passato ci siamo detti, riguardo la saga di Arthur e dei Minimei, che Besson sta al passo con gli americani, ma non è esattamente così.
Il primo film Oltreoceano è stato un flop nonostante le voci prestigiose – allora Bowie, Keitel, Madonna e De Niro, oggi Lou Reed e Iggy Pop, che sui titoli di coda canta, in un’ideale chiusura del cerchio, Rebel Rebel dello stesso Bowie - e i due successivi sono stati accorpati e distribuiti in dvd.
In Europa la serie ha maggior fortuna ed ecco l’ultimo capitolo, girato insieme al precedente perché il giovane protagonista, Freddie Highmore, non crescesse.
I due film raccontano infatti una sola storia, ma niente paura: un riassunto iniziale colmerà lacune e dimenticanze, del resto la trama è elementare e non serve sapere altro.
Maltazard ha raggiunto dimensioni umane, mentre Arthur è intrappolato nel suo cor-po da Minimeo.
Riusciranno lui, Selenia e Bétamèche a fermare l’ingigantito malvagio? E quale ruolo giocherà Darkos, il figlio del villain? La vicenda coinvolge il mondo degli uomini e sviluppa personaggi fin qui secondari.
L’integrazione tra live action e CGI non è però impeccabile, inoltre il look “insettoso” delle creature di Maltazard ricorda i nemici dei Power Rangers o di Megaloman.
I bambini comunque non se ne accorgeran-no e a dare un contentino ai grandi, sull’epilogo, ci pensa l’incontro tra George Lucas e Darth Vader.
Un omaggio che è come i Minimei, piccolo ma dal cuore grande.