Weinstein da "dio" di Hollywood a mostro. Asia Argento: "Mi ha violentata, ero terrorizzata"

Si allarga lo scandalo sessuale che fa tremare il mondo dello spettacolo. Molte le attrici abusate dal produttore: fra loro Angelina Jolie e Gwneth Paltrow

Asia Argento fotografata con Harvey Weinstein
Asia Argento fotografata con Harvey Weinstein
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Meryl Streep, la regina di tutte le attrici americane, aveva parlato di lui come di un "dio" della produzione. "Era difficile averci a che fare, era molto stressante, ma molto bravo nel suo mestiere" ha affermato di recente la Streep parlando di Harvey Weinstein, e definendo "disgustoso" il suo comportamento di molestatore di donne. Il dossier pubblicato dal New York Times, e l'inchiesta firmata per il New Yorker da Ronan Farrow, figlio di Mia Farrow e Woody Allen, hanno messo in ginocchio il re mida di Hollywood. Dalla fondazione della Miramax Pictures fino a quella della Weinstein (da cui è stato appena licenziato a causa dello scandalo, e fra i licenziatori c'è il cofondatore della compagnia, suo fratello Bob Weinstein) i grandi film americani campioni di incassi e pluripremiati passavano per le mani di Harvey Weinstein. Tutti quelli che ci hanno lavorato dicono che aveva fiuto per registi, attori e copioni di valore. E che i suoi modi erano aggressivi al limite dell'intimidazione. Non sarà certo l'unico uomo di potere ad essere spiccio e brutale. Ma in questo caso ci sono andate di mezzo, per quasi trent'anni, molte delle attrici più amate dal pubblico, e molte altre aspiranti star e assistenti del capo. Fra le celebrità che hanno subito violenza sessuale da Harvey Weinstein c'è Asia Argento.

"Costretta al rapporto orale"

A Ronan Farrow del New Yorker, Asia Argento ha raccontato l'episodio di violenza che anni dopo lei ha rappresentato nel suo film da regista e interprete Scarlet Diva, la scena in cui viene costretta a fare sesso con un produttore nudo sotto la vestaglia. I fatti reali risalirebbero al 1997, quando la Argento interpretò B. Monkey, film distribuito dalla Miramax di Weinstein. Secondo quanto dichiarato dalla Argento, lei e Harvey Weinstein si incontrarono all'Hotel du Cap-Eden-Roc in Costa Azzurra, il produttore la invitò in una stanza dove a suo dire erano attesi da un party. Giunti nella grande camera, Asia vide che erano soli. Weinstein si cambiò, ricomparendo con un accappatoio e un flacone di lozione per il corpo. Chiese alla Argento un massaggio: "Era un uomo di stazza grossa, ed era molto potente. Ero terrorizzata". Così la Argento acconsentì, per quanto imbarazzata, a praticargli il massaggio. "All'improvviso lui mi sollevò la maglietta e si inginocchiò tra le mie gambe, aprendole, costringendomi a un rapporto orale" ha raccontato Asia, "non ero abbastanza forte per respingerlo o picchiarlo, ho dovuto fingere, perché la cosa si concludesse. Per me è stato un orribile trauma che mi porto appresso". Secondo la Argento, per settimane Harvey Weinstein continuò a tempestarla di telefonate e inviti, incluso quello a un pasto condiviso con lui e sua madre. L'attrice e regista ammette anche di aver fatto sesso con lui in modo consensuale per cinque anni, anche se descrive i loro incontri all'insegna dell'onanismo. "Mi faceva sentire in dovere verso di lui" ha dichiarato al New Yorker la Argento, "avevo un film in uscita, non volevo farlo arrabbiare". Tuttora, quando lo vede, dice di sentirsi "la ventunenne spaventata e tremante" di tanti anni fa.

Star planetarie tra le donne abusate

Quello che colpisce nella doppia inchiesta che sta distruggendo il potere e la reputazione di Harvey Weinstein, sono i nomi coinvolti. Non semplici aspiranti attrici provenienti dalla provincia e facilmente ricattabili dal re mida di Hollywood, ma figlie e parenti di alcune delle più potenti famiglie del mondo dello spettacolo a stelle e strisce. Come Mira Sorvino, ex compagna di Tarantino e figlia del grande caratterista Paul Sorvino, che vinse l'Oscar con La dea dell'amore di Woody Allen e che subì le pesanti profferte di Weinstein, avendone la carriera rovinata quando lei gli disse no. Come Angelina Jolie, figlia dell'attore premio Oscar Jon Voight, molestata alla fine degli anni Novanta, esperienza dopo la quale si rifiutò sempre di lavorare con Weinstein. Come, ancora Rosanna Arquette, esponente di una dinastia di artisti, che ebbe le mani di Weinstein addosso e fu forzata a mettere le sue sui genitali di lui, fino a che si ribellò e ne pagò le conseguenze sul piano lavorativo. Gwyneth Paltrow, Oscar per Shakespeare In Love (prodotto da Weinstein), ha raccontato di essere stata molestata da lui mentre girava il film Emma. Si trovavano al Peninsula Hotel di Beverly Hills, il produttore le mise le mani addosso, intimandole poi di non dire niente a nessuno, altrimenti la sua carriera sarebbe finita. La Paltrow (figlia del boss della tv americana Bruce Paltrow) ha raccontato di aver riferito la cosa all'allora fidanzato Brad Pitt, che affrontò Weinstein a muso duro. Tra le prime attrici a parlare delle molestie di Weinstein, Ashley Judd e Rose McGowan, presto sparite da ruoli di spicco al cinema. Stessa versioni (richiesta di massaggi, poi proposte sessuali o mani sulle parti intime) sono quelle dell'attrice Emily Nelson e dell'interprete francese Judith Godreche. 

Tutte le star che dicono di essere state molestate da Weinstein

L'imbarazzo dei collaboratori e le minacce alla Battilana

Harvey Weinstein, che dopo un'ammissione di colpa affidata a una nota scritta pubblicata dal New York Times, ha aggiunto che molti dettagli sono falsi e che chiederà danni milionari ai giornali e alle persone che a suo dire diffondono menzogne per rovinargli la vita e la carriera. Ma sedici persone, ex assistenti, segretarie, collaboratori del potente produttore, hanno confermato le pessime abitudini del capo e il clima di omertà che vigeva alla Miramax e alla Weinstein, e in generale nel mondo di Hollywood. Potente dal punto di vista finanziario, legale e delle conoscenze, incline all'ira e al ricatto, Weinstein aveva un forte potere di coercizione, poteva rovinare la vita ad una persona, annullarle la carriera, impedire che lavorasse con altri suoi colleghi. Sul New Yorker è stato diffuso l'audio di una sua conversazione con la modella e aspirante attrice Ambra Battilana Gutierrez (tra le ragazze coinvolte nel processo Ruby 2, in cui figura tra le accusatrici di Berlusconi, essendosi rifiutata di prestarsi per le serate "bunga bunga"). La Battilana denunciò Weinstein che le aveva palpato il seno e messo la mano sotto la gonna. Nella registrazione (realizzata dalla polizia di New York) si sente il concitato botta e risposta tra lei e il produttore nella hall di un albergo, dove lui insiste, aggressivo e minaccioso, perché lei si trattenga con lui: "Non rovinare l'amicizia con me per cinque minuti. Sono potente. Ti ho messo la mano sul seno, ero abituato a farlo". E lei dice di voler andare via, di non volere che lui le rimetta le mani addosso. Tutte queste denunce sono al vaglio degli inquirenti, bisognerà capire fin dove arrivino gli abusi e quanto in certi casi fosse consensuale (per quanto maldestra) la decisione di fare sesso tra Weinstein e le attrici che ora lo denunciano. 

Qua sotto la registrazione della polizia con le proposte sessuali e le minacce di Weinstein all'aspirante attrice Ambra Battilana Gutierrez

Lohan e Donna Karan, parole controcorrente

Di tutt'altro parere l'attrice e modella Lindsay Lohan: "Harvey non mi ha mai molestata, sto molto male per lui. Credo che sua moglie Georgina debba stargli a fianco. E che tutti debbano fermarsi". Parole che sono state lette come una difesa del produttore. Altrettanto scalpore ha fatto la dichiarazione della stilista Donna Karan, pure lei decisamente controcorrente: "Come presentiamo noi stesse come donne? Cosa stiamo chiedendo? Stiamo chiedendo questo mettendo in mostra tutta la nostra sensualità e sessualità?". Poi lei stessa ha precisato che quelle frasi erano state estrapolate da un discorso più ampio e che non volevano costituire una discolpa di Harvey Weinstein. Mentre lui vola in Europa per farsi curare dalla dipendenza sessuale e la moglie Georgina lo lascia portandosi appresso due figli col "cuore spezzato per le sue azioni imperdonabili" l'inchiesta procede, e avrà di sicuro nuovi capitoli clamorosi.