Gina Lollobrigida: "Io corteggiata da Saddam Hussein e Fidel Castro"

Ha appena compiuto 90 anni ma ha una grande vitalità e ama ripercorrere la sua carriera e perché no parlare degli uomini che ha incontrato nel suo cammino

Redazione Tiscali

Ha appena compiuto 90 anni ma ha una grande vitalità, una voce ferma e molti progetti: Gina Lollobrigida sarà l`ospite d`eccezione del Nations Award, il premio cinematografico ideato dall`amico Gian Luigi Rondi, a cui parteciperanno fra gli altri Gérard Depardieu, Carole Bouquet, Ferzan Ozpetek, che si terrà il 28 luglio al Teatro Antico di Taormina. La presentazione del premio, a Roma, è stata un`occasione per la Lollo per parlare di sé, del presente e del futuro. Oggi si dedica alla sua grande passione, la scultura, ha appena presentato una grande opera in titanio su cui ha lavorato due anni, e ha in progetto mostre importanti in America e a Milano: "Continuerò a lavorare sempre, perché per me lavorare è vivere" ha detto.

Dalla Walk of Fame

Il prossimo febbraio Lollobrigida scoprirà la stella a lei dedicata sulla Walk of Fame, a Hollywood, anche se, ha confessato, il cinema non era nei suoi sogni: "Da giovane volevo diventare una cantante, perché avevo una grande estensione di voce, oppure una scultrice. Poi con De Sica ho capito che si potevano fare delle opere d`arte al cinema". Oggi che si dedica solo al lavoro di artista non ha nessun rimpianto per il cinema: "Quello che ho fatto io negli anni `50-`60-`70 - ha detto - dava emozioni. Oggi nei film non c`è il protagonista, non c`è l`attore-star, oggi il regista è la star".

Ai corteggiatori celebri

La Lollo si definisce "poco diplomatica, troppo sincera", ed è per questo che la politica non le si addice: "C`è stato un momento in cui ho fatto anche un po` di politica e mi sono resa conto che in politica la sincerità è il peccato mortale: avevo sbagliato direzione". Tra i suoi corteggiatori, però, ci sono stati grandi leader, come Fidel Castro, che è stato "corretto, addirittura quasi timido" ha confessato l`attrice. Di Saddam Hussein, che la invitò ad un festival in Iraq, ricorda poco: "Ricordo solo che tutti gli invitati italiani li mise in un albergo, e a me, sola, nel palazzo del governo, in una camera enorme - ha affermato sorridendo - Ma di lui non mi ricordo neanche la faccia".