La nostalgia di Pawlikowski

federico pontiggia

La nostalgia di Pawlikowski
di Cinematografo

“Non credo che la nostalgia sia la ragione che mi spinge a fare film”. Parola di Pawel Pawlikowski, che dopo Ida, miglior film straniero agli Oscar 2015, e in attesa di adattare Limonov da Carrère, riprende la metà del Novecento e il bianco e nero in Cold War, in Concorso al 71° Festival di Cannes, dove potrebbe trovare riconoscimento importante in palmares e, sin d’ora, applausi e recensioni lusinghiere.

Dalla fine degli anni ’40 ai primi anni ’60, dalla Polonia stalinista alla Parigi boheme, dalla Jugoslavia comunista alla Berlino divisa, tallona la storia d’amore tra il pianista Wiktor (Tomasz Kot, bravo) e la cantante e danzatrice Zula (Joanna Kulig): un romanticismo senza via d’uscita, agrodolce e nostalgico.

Cinematografo.