L’altra Festa

redazione

L’altra Festa
di Cinematografo

“La mission del nostro festival è quella di scoprire talenti, mostrare film di genere e anche sperimentali”, così il direttore Fabrizio Ferrari ha presentato la XVI edizione del Riff (Rome Independent Film Festival), che si terrà dal 28 novembre al 10 dicembre alla Casa del Cinema di Roma con oltre 100 film in anteprima italiana.

Unico film italiano in concorso sarà Oltre la nebbia- Il Mistero di Rainer Merz diretto da Giuseppe Varlotta: “Un giallo, un thriller che vede protagonisti Pippo Del Bono e Corinne Clery”. “Ho accettato questo ruolo ad occhi chiusi dopo aver visto il precedente film di questo regista intitolato Zoe, un film di nicchia davvero molto bello”, ha detto l’attrice francese.

Gli altri film internazionali in concorso sono gli argentini A winter to remember di Cecilia Valenzuela Gioia su una ragazza che soffre di attacchi di panico e Cetáceos di Florencia Percia su una coppia che si trasferisce in una nuova casa, la commedia francese Falling In/Out in love di Dominic Bachy che racconta quattro coppie in differenti fasi di vita nel giorno di San Valentino e la dark story del tedesco Lukas Feigelfeld Hagazussa- A Heathen’s curse, nella quale una donna che vive sola sulle Alpi viene tacciata di stregoneria.

Sempre in concorso ci saranno Bernard and Huey di Dan Mirvish, I am truly a drop of sun on earth di Elene Naveriani e infine Maria (Y los Demàs) dello spagnolo Nely Reguera.

“Abbiamo cercato di avere un panorama piuttosto vario: commedie, thriller, horror e drammi”, dice Ferrari che poi presenta i documentari in concorso. Tra i doc italiani Fuoricampo del collettivo Melkanaa su una squadra di calcio composta da rifugiati e richiedenti asilo, Boxe Capitale di Roberto Palma sul pugilato romano e Caffè sospeso di Fulvio Iannucci e Roly Santos Pesaresi sulla vecchia tradizione napoletana del caffè sospeso. Altri titoli: In Aquis Fundata di Andrea De Fusco, Beo di Stefano Viali e Francesca Pirani, Avanti di Lucia Senesi e Più libero di prima di Adriano Sforzi. Sul fronte internazionale, sempre in concorso, troviamo il doc tedesco Die neue nationalgalerie di Ina Weisse che narra la storia della ricostruzione della Galleria Nazionale di Berlino in seguito agli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale e l’olandese Drifting towards the crescent di Laura A.Stewart sulle conseguenze dell’inquinamento del fiume Mississippi.

Si prosegue con La fiebre del oro di Raul De la Fuente, Owino di Javier Marino e Yussuf Razzaque, Post truth time di Héctor Carré (una lucida analisi sull’uso dei media e la manipolazione delle notizie rispetto alle elezioni di Trump e al caso Brexit) e infine Who is Kusturica di Natalia Gugueva.

Tanti anche i cortometraggi in concorso al Riff 2017. Tra questi ci sarà A heart in the drawer diretto da Roberto Leoni: “Un corto che affronta il tema del femminicidio sommerso e nascosto con un incidente in casa e sono l’80% dei casi”.

Per la sezione cortometraggi italiani in concorso, in collaborazione con Rai Cinema Channel, sarà assegnato un premio al corto più web per il valore di 3000 euro.

Quest’anno il festival renderà omaggio a Valerio Zurlini, a trentacinque anni dalla sua morte, e sarà proiettato Cronaca familiare. Ci sarà inoltre la masterclass con il direttore della fotografia Luciano Tovoli e il primo dicembre alle 18,30 si discuterà di critica cinematografica e del suo ruolo ai tempi dei social media in una tavola rotonda, moderata da Chiara Nucera, alla quale parteciperanno alcuni esponenti del mondo della comunicazione.

Sabato 2 dicembre ci sarà un focus sul cinema dei paesi nordici intitolato Viva il Nord con la regista danese Lise Birk Pedersen e l’artista finlandese Sophia Ehrnrooth, mentre il 3 dicembre in occasione dei cinquant’anni dalla creazione della Comuntà Europea sarà proiettato Il figlio di Saul di Làszlò Nemes sugli ultimi giorni di vita di un soderkommando.

Quest’anno il Focus sarà sulla Spagna in musica e sui diritti umani, coordinato dalla Fondazione spagnola Sgae e dall’Istituto Cervantes e in programma ci saranno quattro film in cui le canzoni hanno un ruolo fondamentale per l’intreccio narrativo. Infine ci sarà anche un Focus sull’India dall’8 al 10 dicembre.

“Saranno tanti i film che saranno proiettati che poi sarà difficile rivedere, ma abbiamo comunque la speranza che poi possano uscire in sala”, conclude Ferrari.