Gassmann, in viaggio con papà

valerio sammarco

Gassmann, in viaggio con papà
di Cinematografo

“Credo che la vita in fin dei conti sia una commedia, che poi è il genere cinematografico che, non a caso, più si avvicina alla vita, quando c’è la ricerca della verità. E fare un viaggio che non avevo fatto è stato bello. Questa non è la mia famiglia, certo, ma alcuni passaggi del film, alcune cose la ricordano”.

Alessandro Gassmann presenta Il premio, sua terza opera da regista, film prodotto dalla IIF di Fulvio e Federica Lucisano insieme alla danese Space Rocket Nation e la Vision di Nicola Maccanico, che lo porterà nelle sale a partire dal 6 dicembre in 350 copie.“Ci sono molte cose che mi riguardano, molti viaggi fatti insieme a mio padre. Viaggi in cui guidavo io, perché lui pur avendo macchine molto potenti non era così bravo alla guida. Era uno che nella vita non parlava tanto, soprattutto da sobrio, ma alle persone a cui voleva bene diceva spesso delle verità scomode, anche in maniera frontale, senza girarci troppo intorno. E credo che questa sia la similitudine più forte tra lui e il personaggio del film, che non è un’opera autobiografica ma che naturalmente qui e là attinge da alcuni ricordi, o alcune situazioni”, dice ancora Gassmann.

Cinematografo.