"Arrestate Biagio Izzo": l'attore napoletano è indagato per turbativa d'asta. I fatti risalgono al 2015

Il nome del famoso attore e comico napoletano è finito in un’intercettazione che riguardava la vendita all’incanto di una moto e una macchina, una Vespa 300 e una Fiat 500.

'Arrestate Biagio Izzo': l'attore napoletano è indagato per turbativa d'asta. I fatti risalgono al 2015
TiscaliNews

Guai seri per l’attore Biagio Izzo, che ora rischia l'arresto ai domiciliari per l'accusa di turbativa d’asta nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza. Nei mesi scorsi il gip aveva bocciato la stessa richiesta avanzata dal pm Valter Brunetti ma la Procura ha impugnato la decisione e la parola passa adesso al Riesame che si pronuncerà il 23 marzo prossimo.

La vicenda - Il famoso attore e comico napoletano è stato coinvolto nell'inchiesta in seguito ad un’intercettazione che riguardava la vendita all’incanto di una moto e una macchina, rispettivamente una Vespa 300 e una Fiat 500. Tali beni, pignorati da Equitalia, sono finiti all’asta un paio di anni fa ed esattamente nel 2015. C sarebbe stato dunque il tentativo di venirne di nuovo in possesso. Per questo sono finiti nel libro degli indagati anche Mario Parisi e Rodolfo Imperiale, all’epoca dei fatti dipendenti di Equitalia, che si sarebbero adoperati, secondo l’accusa, con la presunta complicità di un dirigente dell’istituto vendite giudiziarie di Napoli, Gianfranco Lombardi, per vendere i beni all’asta tenuta il 25 febbraio 2015 e farli quindi tornare nella disponibilità di Izzo. 

La telefonata -  Il giorno dell’asta giudiziaria venne intercettata una telefonata fra Imperiale e Parisi nel corso della quale quest’ultimo passa al suo interlocutore un uomo che, nella ricostruzione degli investigatori, sarebbe Lombardi. "Stiamo seguendo questa cosa, ti ha detto il nome del contribuente?”, dice Imperiale. Poi ancora: “È un attore famoso”. Biagio Izzo però non compare in nessuna intercettazione e – come chiarisce il suo avvocato – si sarebbe trattata di un’operazione organizzata dai due funzionari per entrare nelle grazie dell’attore.