"Vi racconto l'origine del male di Nuti". Il giudice scagiona il badante accusato di maltrattamenti

In una intervista l'ex collega Alessandro Benvenuti ripercorre il loro incontro. Poi l'odio e l'amicizia ritrovata. Il giudice: le accuse dell'attore non credibili

Francesco Nuti assieme ad Alessandro Benvenuti
Francesco Nuti assieme ad Alessandro Benvenuti
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Lui lo conosceva bene. Al punto da arrivare a odiarlo intensamente per tre anni. Come ha raccontato in una recente intervista Alessandro Benvenuti. Uno dei tre Giancattivi che con Francesco Nuti e Athina Cenci spopolarono fra teatro e tv tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta. Dunque, prima che Nuti diventasse una celebrità e avviasse una carriera da "solista" di grande successo. In una intervista concessa al Fatto Quotidiano, Benvenuti torna a parlare dell'ex collega e ritrovato amico dopo anni di rancore. E del malessere che ne ha devastato la vita: "Francesco è nato con un male oscuro. Qualcosa si è inceppato nell' infanzia e lui non ha mai superato quello scoglio. Il successo ha nascosto il malessere e al primo intoppo - il pericolosissimo Pinocchio - il male si è ripresentato in maniera devastante ed è venuto giù il cielo. Io non so se Francesco fosse predestinato, ma ho l' impressione che per la fortuna che ebbe, la sorte gli abbia presentato poi un conto salatissimo".

La sentenza contro il regista e attore

Mentre si riapre un'amicizia, si chiude la vicenda giudiziaria che ha visto Nuti, già in gravi condizioni di salute, denunciare percosse e maltrattamenti subiti per anni, a dire suo e dell'assistente africano, da  Iason Shavgulidze (38 anni), l’ex badante georgiano. Scagionato da tutte le accuse e tornato nel suo Paese d'origine, da dove manda a dire che tornerebbe volentieri a occuparsi di Nuti. A spingere il Gip Pallini ad archiviare il caso sono stati i risultati della perizia svolta in vista dell'incidente probatorio. Che non si è nemmeno svolto, perché il perito ha detto che la testimonianza dell'attore e regista non è attendibile, definendolo "troppo suggestionabile". Accuse mosse dall'attore al badante con gesti e bigliettini scritti a mano (su uno c'erano le parole "pericolo" e "paura", Nuti ha difficoltà ad esprimersi a viva voce) ma anche dal sostituto del badante, un uomo di colore che aveva detto agli inquirenti di aver visto il collega alzare le mani su Francesco Nuti, rimettergli in bocca a forza il cibo sputato e non somministrargli i farmaci e le cure dovute, negandogli perfino l'igiene personale. Per il giudice non esiste evidenza di questi comportamenti.

Una vita travagliata

Sentita dalla stampa toscana in occasione dell'archiviazione della sentenza, la ex compagna di Nuti, l'attrice Annamaria Malipiero, madre della loro figlia Ginevra, ha detto di non voler commentare la decisione del giudice ma di opporsi all'idea di un ritorno del badante georgiano in casa di Francesco. Non per rancore, ma "semplicemente per il fatto che adesso Francesco è a Roma in una struttura di riabilitazione, è vicino alla figlia a Roma dove rimarrà". Resta la vicenda, drammatica, di un attore e regista di grande successo precipitato nell'autodistruzione. Nel 2009, quando si risvegliò dal coma disse "sono ancora vivo" e da allora Nuti non ha mai smesso di chiedere ai produttori di credere nel suo progetto in attesa di realizzazione, Olga e i fratellastri Billi. Alessandro Benvenuti, riavvicinatosi a Nuti dopo anni di conflitto, ammette: "Se sono quel che sono e sono riuscito a fuggire dal mio inferno senza bruciature lo devo anche a lui. Il nostro riavvicinamento fu dolce". Per questo ora sapere che l'ex comprimario nei Giancattivi sta così male deve essere ancora più doloroso.