Monica Bellucci: "Le accuse a Tornatore? Le donne stanno scoppiando"

L'attrice, incontrando i giornalisti, poco prima di ricevere il Premio Virna Lisi, si sofferma a commentare il caso Weinstein e il terremoto di accuse che ha coinvolto il mondo dello spettacolo

di M.E.P.

Chiedetele tutto ma non toccatele il suo regista, nonché grande amico e confidente, Giuseppe Tornatore, colui che l'ha scelta per il ruolo di "Malena" e chi le ha appena consegnato, con il sigillo speciale di un bacio, il premio alla carriera intitolato a Virna Lisi. Insomma, il messaggio di Monica Bellucci è chiaro: le accuse di molestie rivolte al regista sull'onda dello scandalo che ha travolto Weinstein sono false. O meglio: occorre contestualizzare il tutto. "Io credo - spiega - che ci sia differenza tra avances, violenza o molestie". Poi più che dei fatti, parla della persona. “Con lui ho girato per cinque mesi Malena, ho fatto pubblicità, un piccolo ruolo in Baaria. Ho un rapporto di amicizia ventennale, ci sentiamo anche oggi. Grazie a lui mi si sono aperte mille volte, ho un grande affetto per lui e per la sua famiglia”. E ancora: "Quel che conosco io è un uomo per cui ho grande affetto, stima, amicizia”. E invita a non soffermarsi troppo sulle parole, forse troppe, d questo periodo. "Io credo che che le donne finalmente stanno scoppiando, fa notare.  E le dichiarazioni possono uscire in maniera non corretta, affrettata, perché quando scoppi si può scoppiare male, bisogna andare avanti perché questa rabbia interna è stata repressa per troppo a lungo"

Gli uomini sono eccitati dalla paura della donne 

Per Monica Bellucci il problema semmai va visto in una prospettiva storica. Ed è legato al ruolo che la donna ha avuto sin dalle origini. Per questo, è convinta che "non ci sia donna, in ogni campo, che non conosca un gesto inopportuno di un uomo. Dobbiamo imparare presto a difenderci, io lo faccio da quando avevo 14 anni, da prima che iniziassi a lavorare". E punta il dito più che sui soggetti, sul mondo del lavoro che "crea situazioni di potere che scatenano a volte dinamiche non corrette". Poi chiama in causa un atteggiamento tipicamente femminile e la necessità di spezzare quell'assurdo meccanismo di causa-effetto. "Certi comportamenti -  secondo me - spiega - non sono motivati dalla sessualità ma dalla paura. Alcuni uomini sono eccitati dalla paura della preda, vedendola sentono il loro potere". Ed è sempre stato così. "Se pensiamo - fa notare - che nel passato la donna mangiava a tavola i resti di quello che mangiava l'uomo. E sembrerebbe che proprio per questo motivo, in alcune realtà, le donne siano rimaste di statura più piccola, perché si nutrivano meno bene".

"Io molestata? E' come chiedermi che mutandine porto"

"Penso che noi donne - aggiunge Bellucci - dobbiamo imparare molto presto cosa voglia dire un atteggiamento inopportuno da parte di un uomo, per dirla in modo elegante. Sono felice, soprattutto per le mie figlie, che adesso le donne abbiano deciso di parlare. Certe cose devono cambiare e stanno cambiando. Ed è anche convinta che l'eco dello scandalo Weinstein abbia già prodotto qualche cambiamento. "Vedo che le cose stanno già cambiando in queste settimane, gli uomini sono più gentili e attenti". Poi, alla domanda di un giornalista che le chiede se le sia mai capitato di essere molestata, Monica Bellucci risponde tranchant: "Ma che domanda è? È molesta quanto chiedermi che mutandine porto. Anche prima di lavorare in questo ambiente dovevo difendermi, da ragazzina a scuola come per strada".

Pronta per il suo primo film horror

L'attrice, che si dice onorata di ricevere un premio "intitolato a un’attrice di grandissimo talento, bellezza ed eleganza" come Virna Lisi, volerà adesso in Australia per interpretare il suo primo film horror, "Nekromancer", diretto dai fratelli Kiah e Tristan Roache-Turner: "È il mio ritorno al film di genere ed è la prima volta che interpreto un personaggio davvero cattivo". Glissa invece quando si tratta di commentare le voci secondo cui Daniel Craig avrebbe espresso il desiderio di riaverla accanto nel ruolo di Bond Girl: "Non posso dire nulla", si limita a dire. Poi tra il serio e il faceto si allontana dicendo: "Di cosa stavamo parlando?"