Battilana: "Weinstein mi ricattava e minacciava in albergo. Ho detto no". Pioggia di insulti su Asia Argento

La modella e aspirante attrice fuggiva dalle feste bunga bunga di Berlusconi per tentare la carriera negli Usa. Poi i ricatti in albergo. Pioggia di offese sull'attrice italiana che ha denunciato gli abusi anni dopo: "Sei una cagna". Nell'elenco delle vittime anche Lea Seydoux e Cara Delevingne

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di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

E' una delle otto donne molestate da Harvey Weinstein ad aver ottenuto un risarcimento in denaro per risolvere l'imbarazzante controversia creata dagli abusi subiti dal produttore. Ambra Battilana fa parte di quelle che hanno detto no al re mida di Hollywood, uno degli uomini di cinema più potenti del mondo, con importantissime amicizie politiche, nei mezzi di informazione e nella finanza. Metterselo contro significava avere la carriera rovinata, e perdere la serenità nella propria vita. Ambra Battilana Gutierrez ha scelto di non starci, di opporsi a Weinstein, la sua denuncia di palpeggiamenti e minacce allertò la polizia di New York e la Special Victims Division che sostiene le vittime di violenze sessuali. Lo ha fatto da sconosciuta, quindi da una posizione ancora più fragile e precaria di quella di Angelina Jolie (che comunque disse no ai ricatti di Weinstein e si rifiutò di lavorare con lui) e di Gwyneth Paltrow (che si tolse di dosso le mani di Weinstein ma poi continuò a lavorare con lui, vincendo un Oscar come migliore attrice anche grazie al supporto di quel produttore). Non solo, nello scandalo sessuale che sta squassando il mondo del cinema, Ambra Battilana Gutierrez è finita mentre fuggiva da un altro episodio imbarazzante. Lo scandalo Ruby, dove lei si trovò opposta dal giudice all'ex premier Silvio Berlusconi.

Dal rifiuto del "bunga bunga" al no al produttore in albergo

Ambra Battilana si rifiutò di prendere parte alle "cene galanti" di Berlusconi, finì in causa per diffamazione e risolse la cosa con un accordo che, come ha raccontato in una intervista a La Repubblica, "non mi ha portato un soldo". Da lì la decisione di cominciare una nuova vita negli Stati Uniti, tentando di affermarsi come modella, e poi chissà, come attrice. Di lei si scrisse che prima di Berlusconi aveva denunciato un suo ex compagno di 70 anni, un imprenditore accusato di farle violenza. "Storia falsa, scritta per diffamarmi" sostiene lei. Che viene da un passato di percosse, suo padre era brutale con lei e la mamma. La decisione di cambiare nome in Ambra Battilana Gutierrez, poi l'incontro con Weinstein. Le proposte sessuali di lui, le mani sul corpo, l'insistenza del produttore perché entrasse con lui nella stanza d'albergo. "Non mi sento a mio agio, non voglio farlo" dice la Battilana nell'audio registrato dalla polizia che aveva già la sua denuncia. "Non voglio", continua a dire. E gli chiede: "Perché mi hai messo le mani sul seno?". Weinstein è aggressivo, incalzante: "Sono abituato a farlo. Più di tutto sono un uomo famoso. Non mettermi in imbarazzo qui in hotel, stai facendo una scenata. Avanti entra. Se non lo fai, tu sarai...." e giù minacce. Lei va via. La sua carriera nel cinema, per quanto riguarda Weinstein (e quindi una parte importante di Hollywood) finisce prima di cominciare. 

 

"'Sta cagna": gli insulti ad Asia che ha denunciato anni dopo

Non denunciare, subire e diventare complice di chi usa sesso e potere per mettere sotto gli altri? O denunciare e diventare quella "sporca" e ipocrita che se l'è andata a cercare? Nelle ultime ore si sono moltiplicati i commenti e (soprattutto) gli insulti dopo la decisione di Asia Argento di raccontare la sua controversa relazione con Harvey Weinstein. L'attrice, allora ventunenne, fu invitata a fargli un massaggio, poi costretta a fare sesso orale, e per cinque anni subì pressioni perché continuassero a vedersi, accettando di fare sesso con lui. Disse di essere rimasta terrorizzata e soggiogata dal potere dell'uomo che decideva la vita e la morte professionale di attrici e assistenti in base ai suoi umori. "Ancora adesso quando lo vedo mi risento quella ragazzina spaventata e tremante", ha raccontato Asia. La Rete e i social non la perdonano, l'hanno già condannata. Si leggono i peggiori commenti alla sua denuncia. E arriva l'attacco di Vladimir Luxuria, l'ex drag queen del Muccassassina poi diventata paladina del mondo Lgbt, che vede nel comportamento di Asia Argento "un pessimo esempio per le altre donne". Sul fronte social una pioggia di insulti (il più leggero è 'sta cagna) l'ha travolta dopo la sua decisione di denunciare le violenze molti anni dopo lo svolgimento di quei fatti. Le indagini in corso dovranno chiarire le dinamiche di ogni denuncia e dei fatti di ogni singolo episodio, ma la Rete procede per direttissima con una condanna brutale. Un'altra attrice e una modella, nel mentre, si uniscono ai racconti dei ricatti sessuali subiti da Weinstein: Lea Seydoux, vista anche nel ruolo di Bond girl nella serie di film su 007, e Cara Delevingne che ha raccontato di essersi rifiutata di avere un incontro sessuale a tre propostole dal produttore. Weinstein, lasciato dalla moglie Georgina Chapman che si è portata via le loro figlie e avvia le pratiche del divorzio, è in un centro di cura europeo per la sessodipendenza. In una intervista concessa a Page Six si dice "devastato" per la perdita della moglie e dei figli, "coloro che amo più di ogni altra cosa". E minaccia querele milionarie contro le falsità a riportate suo dire da New York Times e New Yorker. 

Un montaggio (da un blog di Alessandro Munafò) degli insulti contro Asia Argento