Luca Barbareschi, porte in faccia e pernacchie a "Le Iene". Poi la dichiarazione shock

Dopo aver definito "un branco di mentecatti" il movimento mondiale del #MeToo contro le molestie sessuali alle donne e aver dopo corretto il tiro, l'attore è stato inseguito da un'inviata del programma tv. Ecco cosa ha detto

Luca Barbareschi, porte in faccia e pernacchie a 'Le Iene'. Poi la dichiarazione shock
di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

Alla fine non ha trovato di meglio da fare che rifugiarsi nelle pernacchie. Sì, quello che si è sentito nel servizio della giornalista Roberta Rei de “Le Iene” è proprio un sonoro “prrrrrr”. Luca Barbareschi, dopo averle chiuso la porta in faccia, dopo aver eluso le sue domande che chiedevano conto delle sue dichiarazioni offensive e sprezzanti nei confronti delle donne del movimento #metoo e dopo aver confermato quelle stesse parole, ha risposto con le pernacchie.

È il servizio mandato in onda mercoledì 11 aprile dal programma di Italia 1 sul fenomeno delle molestie sessuali nel mondo del cinema. Un servizio che dava conto di quanto successo negli ultimi mesi, delle tantissime attrici americane che hanno denunciato le violenze e le molestie subìte dall’orco Harvey Weinstein, dei racconti choc e raccapriccianti sugli abusi di potere e sui ricatti ai danni delle donne e della presa di posizione di tante attrici (da Meryl Streep a Jane Fonda e Uma Thurman, l'elenco sarebbe troppo lungo), costrette a subire per anni quello che si è rivelato “un sistema”.

Ma anche un servizio che ha raccontato come in Italia, a differenza di altri Paesi nel mondo, le vittime siano incredibilmente state messe sul banco degli imputati in un processo mediatico che ha travolto e denigrato ma non certo messo a tacere una delle principali accusatrici di Weinstein e di questo sistema, e cioè Asia Argento. Il servizio ha ricordato anche le inchieste fatte da “Le Iene”, nove servizi in tutto, 45 interviste a ragazze di cui 15 hanno chiamato in causa il regista Fausto Brizzi. Tre di loro lo hanno denunciato. Brizzi in questi mesi ha opposto il silenzio e uno scarno comunicato dei suoi avvocati. Ma, tra chi in Italia ha preso le sue difese, nei giorni scorsi ha fatto molta notizia Luca Barbareschi.

Prima ha annunciato di aver messo il regista sotto contratto per tre anni a capo della sezione “Eliseo Cinema”, affermando che “è un genio”. E poi ha definito il movimento #metoo “un branco di mentecatti. Una roba comica”. E ancora: "Quando leggevo le notizie delle presunte molestie sessuali che hanno travolto il regista di Notte prima degli esami e lo hanno portato alla rottura con Warner ridevo: è da matti rinunciare a Brizzi". Queste le dichiarazioni choc rese all’agenzia di stampa Ansa, dichiarazioni che poi lo stesso Luca barbareschi ha cercato di sminuire con una nuova dichiarazione all’Ansa, parlando di “frase fuori contesto” e precisando: ''Non ho mai avuto interesse a commentare il movimento #metoo perchè non lo trovo rilevante e per questo stesso motivo non voglio assolutamente entrare nella polemica o essere oggetto di polemica su questo tema''.

Troppo tardi. “le Iene” erano già sulle sue tracce e così invitato più volte a spiegare cosa ci trovasse da ridere di fronte alle denunce di donne che hanno subìto delle violenze, Barbareschi ha detto: “Confermo è un movimento per cretini. È giusto denunciare molestie per chi le ha avute davvero. Ma questo movimento è per le attrici ricche e molte donne ora sono in crisi: perché delle povere disgraziate non parla nessuno”. L’inviata delle “Iene” gli ha chiesto allora: “Ma cosa farebbe se ci fosse sua figlia a subire molestie?”. E Barbareschi imperterrito: “Se mia figlia non si sa difendere è cretina”. Inoltre ha anche affermato che Asia Argento non è mai stata “molestata”. La figlia del re dell’Horror, in questi giorni a New York per il summit mondiale delle donne, al quale partecipa anche Hillary Clinton e l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, gli aveva già risposto con questo tweet sarcastico: “Chissà quante donne potrebbero raccontare storie su Barbareschi…”.