Carlo Verdone consacra Ilenia: la verace "romanaccia" è l'attrice del momento

Nelle sale con "Benedetta Follia" il regista spiega: "Questo è un film sull'amore e sulla difficoltà di avere relazioni nell'epoca di Internet e dei social". Nel cast anche Maria Pia Calzone: "Sono d'accordo con la Deneuve"

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“Benedetta follia” è il titolo del nuovo film di Carlo Verdone. Ed era davvero una benedetta follia quella che si respirava al cinema Adriano di Roma il giorno dell’anteprima, con un bagno di folla e di affetto che Roma tributa soltanto a chi ha davvero nel cuore. E Verdone, senza dubbio, è tra questi. “Quest’anno festeggio 41 anni di carriera. Mi sembra un sogno aver raggiunto questo traguardo che agli inizi sembrava davvero impossibile. Ma io ho dato tutto a voi e voi avete dato tanto a me. E io alla fine ho cercato di sposarvi”, ha detto rivolto al pubblico tra gli applausi. “Questo è un film sull’amore e sulla difficoltà di avere delle relazioni soprattutto nell’epoca di Internet, dei social e delle nuove applicazioni. È un tema molto agganciato alla realtà che a me diverte molto scoprire e indagare. Ma alla fine del film c’è anche una carezza affettuosa e sentita rivolta al tutto il pubblico”.

Con lui c’è l’attrice del momento, Ilenia Pastorelli, che in questo film, davvero divertente e riuscito, con il personaggio di Luna, una “romanaccia” verace in hot pants e canotta, avrà la sua consacrazione. 32 anni, nata e cresciuta nella Roma delle periferie (il suo quartiere è la Magliana), la Pastorelli è stata concorrente del Grande Fratello nel 2011. Poi la chiamata per il cinema con “Lo chiamavano Jeeg Robot”, un film che al suo debutto le ha regalato il David di Donatello. E poi, a coronare la favola, la telefonata di Aurelio De Laurentis e di Carlo Verdone che come racconta lei con quella sua parlata verace l’hanno beccata mentre faceva la spesa. Al microfono di Tiscali.it Ilenia racconta il suo momento magico: “Non so se sono l’attrice del momento ma sono l’attrice di Verdone e questa cosa mi riempie il cuore. Non ho paura di montarmi la testa. I miei punti di forza sono la famiglia e l’educazione che ho avuto”.

Nel film che racconta la storia di Guglielmo (Carlo Verdone), noioso proprietario di un negozio di arte sacra che ha nel clero del Vaticano i suoi clienti abituali che viene mollato dalla moglie (Lucrezia Lante della Rovere) nel giorno del 25° anniversario di nozze per un’altra donna, c’è un universo femminile che ruota intorno al protagonista: “Volevo fare un film sulle donne e con tante donne. L’universo femminile è il mio partner ideale”, racconta Verdone a Tiscali.it. Nel cast c’è anche Maria Pia Calzone, l’indimenticabile Immacolata Savastano di “Gomorra” ma anche protagonista di successo della serie Rai “Sirene”. Anche lei parla di donne e in particolare della presa di posizione di Catherine Deneuve che si è scagliata insieme con altre attrici francesi contro l’ondata di puritanesimo proveniente dagli Stati Uniti per reazione allo scandalo sulle molestie sessuali: “Sono d’accordo con la Deneuve. Qualsiasi cosa che limiti la libertà personale non va bene. È arrivato il momento che le donne facciano sentire la loro voce”. Il film della Filmauro distribuito in 750 sale vede anche la partecipazione di Paola Minaccioni.