La cantante Simona Molinari La cantante Simona Molinari 
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Simona Molinari: "Se lavori sodo la tua musica arriva oltre i talent show"

di Cristiano Sanna
Swing di quelli di fronte ai quali è difficile non battere automaticamente il piede a tempo o far ondeggiare la testa. La felicità è il brano che Simona Molinari e Peter Cincotti hanno portato in gara a Sanremo. In radio la canzone va che è una bellezza, il pubblico la ritrova nell'album Dr. Jeckyll and Mr. Hyde. La cantante abruzzese e il pianista-cantautore americano si ritroveranno presto sul palco in concerto. Degli altri progetti in divenire abbiamo parlato con la diretta interessata, già molto apprezzata all'estero.
Simona che bilancio fa dell'esperienza a Sanremo 2013?
"Direi ottimo. Mi sono divertita, io e Peter abbiamo avuto la stima degli addetti ai lavori. Il pezzo è piaciuto e le radio lo hanno promosso. Cosa sperare di meglio?".
C'è chi sostiene che il suo stile musicale e il modo di cantare siano eleganti ma un po' superficiali. Cosa risponde?
"Superficiali? Non capisco bene cosa si possa intendere con quella parola. Sarebbe interessante approfondire la cosa. Posso dire che il mio intento era quello di portare al Festival un po' di leggerezza e divertimento. In passato ho scritto e cantato brani molto più 'in stile' e intimisti. In questo periodo ho voglia di spensieratezza, credo non solo io. Un brano come La felicità ha dentro questo feeling. Ci sarà tempo per la riflessione che peraltro si ritrova in altri brani del mio album".
Come si svilupperà la collaborazione con Peter Cincotti?
"Lui tornerà in concerto in Italia ad aprile, il mio tour parte a maggio e comprenderà anche Umbria Jazz. In qualche data io sarò ospite sua e viceversa".
L'essere considerata una bella ragazza, con un look vistoso come quello dell'ultimo Sanremo, non rischia di togliere attenzione alla sua musica?
"Per anni ho concentrato tutto sulle canzoni, sulla musica. Nel mio primo anno a Sanremo il look era davvero minimalista. Questa volta ho voluto lasciarmi andare: colori forti, look fantasioso, niente paura. La musica è parte di uno spettacolo sensoriale che passa per diversi mezzi di espressione. Va bene così".
Nonostante sembrasse destinato ad andare in un'altra direzione, anche il Sanremo di Fazio ha premiato volti e voci provenienti dai talent show. Ancora una volta. E' un bene?
"E' stato soprattutto il verdetto del voto popolare, ha il suo giusto peso e non mi disturba. E' la gente che compra i dischi e che fa il mercato. Quindi: complimenti a Marco Mengoni. Può essere una limitazione per chi non passa per X-Factor e programmi tv simili, ma se sai il fatto tuo e lavori con impegno la tua musica arriva comunque. Magari ci metti un po' di più, ma arriva".
 
01 marzo 2013
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