SonoricAmente significa continuare a pensare, a credere che la gente abbia sempre più bisogno di buona musica dal vivo. Non ci vuole un grande sforzo, è un fatto, ma è un fatto che deve fare i conti con un periodo di magra finanziaria per gli eventi culturali e di spettacolo come non si vedeva da tempo. Il che non impedisce di allestire eventi musicali di tutto rispetto. Come la giornata di musica marchiata Kuntra a Villa Siotto, Sarroch (località altrimenti nota per la sola, ingombrante presenza della raffineria Saras). SonoricAmente, appunto. Un mini-festival di un solo giorno, con programma rimaneggiato ma tutt'altro che impoverito. Doppietta di donne sul palco, a cantare anche per un'altra donna, la cooperante umanitaria Rossella Urru, prigioniera in Africa dallo scorso 23 ottobre. Tornando alla musica, nella splendida cornice di Villa Siotto si sono esibite Katherine "Kaki" King, virtuosa chitarrista americana, e Cristina Donà, una delle più sensibili cantautrici italiane. L'apertura affidata a Kaki King è stata un viaggio nelle possibilità espressive degli strumenti a corda: grande tecnica (con ampio uso di hammering e accordature alternative, un approccio vicino a quello di Michael Hedges, per intenderci) e sagacia timbrica (splendido il brano in cui una acustica veniva suonata con pizzicato e timbrica da Koto giapponese). Cristina Donà, che mesi fa ha pubblicato l'album Torno a casa a piedi, non passava in Sardegna da anni. Stavolta il suo pubblico l'ha ritrovata in duo con il chitarrista-arrangiatore Saverio Lanza, intenta a rileggere i suoi brani più amati (Goccia, Invisibile, Mangialuomo, Universo, fino alla recente Miracoli). Prima del concerto abbiamo chiacchierato con la Donà, su un prato sotto il fresco garantito da una palma. Intervista "bucolica", dunque.
Cristina, fare musica in tempi di crisi significa rimodulare ogni volta il numero di musicisti da portare in tour.
"Sì, bisogna tenere conto anche di questa possibiltà. Sono felice di lavorare con Saverio Lanza, un polistrumentiasta che ha anche prodotto il mio ultimo album. D'altra parte se le canzoni sono valide, dal vivo rendono anche con una pressione sonora ridotta. Molti mi chiedono che ne è stato della band di album molto amati, i miei primi, come Nido e Tregua. Quel gruppo si è sciolto, ma occasionalmente ritrovo alcuni miei vecchi compagni, come il batterista Cristiano Calcagnile, con cui da poco abbiamo realizzato un brano che uscirà in un disco tributo a Ivan Graziani".
A proposito dei suoi primi album, la rivedremo mai assieme a Manuel Agnelli, suo scopritore e primo produttore?
"Manuel è uno dei miei punti di riferimento, artisticamente e umanamente, aspetto di fermarmi ad agosto, quando riprenderò a fare la mamma e avrò il tempo di ascoltare con tutta calma
Padania, l'ultimo album degli Afterhours. E' capitato di incontrarci e di immaginare di fare di nuovo musica assieme. Finora non c'è stata la possibilità, ma l'intenzione è sempre viva".
Com'è cambiata Cristina Donà dalla timidissima esordiente dei tempi di Tregua?
"Mi dicono che sono diventata più solare, certamente ho meno timidezza a gestire il palco e il dialogo con il pubblico. Ho imparato a godermi il momento e a considerare il dono dell'ironia".
Lei ha un suo affezionatissimo pubblico ma non le è mancato, in tanti anni di lavoro, raggiungere la grande platea, riuscire a fare il grande botto pop?
"Non nego che, soprattutto anni fa, c'era questo desiderio e su di me si concentravano tante attese. E' andata diversamente ma non me ne lamento. C'è chi aspetta i miei dischi, ritrovo un bellissimo pubblico ogni volta che torno a suonare dal vivo. Pazienza se non sono mai andata a Sanremo o al Festivalbar. La musica è anche altro e in questi tempi di magra assoluta per i musicisti in tv va già benissimo riuscire ad andare in tour con i propri brani. Poi sono diventata mamma e non credo che in questo periodo baratterei la mia serenità personale per centinaia di concerti o chissà quale ribalta mediatica. Inoltre, non credo di essere un personaggio da talent show, visti oggi come unica vetrina televisiva per promuovere la musica in Italia. Non ho più l'età, e va benissimo così".
Torniamo alla realtà e veniamo al presente e futuro prossimo, allora.
"Fino a fine luglio sarò piuttosto impegnata con i concerti. Come già detto, agosto lo trascorrerò con il mio bimbo, da un po' lavoro ai brani nuovi e sto collaborando con Saverio Lanza e suo fratello Marco ad un progetto multimediale dal titolo Xx Pastis. Molto interessante".
09 luglio 2012