
Marco Guazzone
Guazzone: canto italiano e suoni alla Muse che conquistano Sanremo
di Cristiano Sanna
Premio Assomusica a Sanremo 2012. Vuol dire che la critica e gli addetti ai lavori hanno ritenuto la tua esibizione sul palco del Teatro Ariston migliore di tutte le altre. Negli scorsi anni era toccato ad Arisa, Nina Zilli e Raphael Gualazzi. Ora è la volta di Marco Guazzone, che al Festival ha portato in gara tra i Giovani la canzone Guasto, a detta di motli meritevole della vittoria, poi scippata all'ultimo momento dal baby fenomeno Alessandro Casillo, proveniente da Io canto. Marco non se la prende, la sua mente è già a quello che sta per arrivare, dopo aver ricevuto comunque un premio non trascurabile.
Marco, cosa si porta appresso dell'esperienza sul palco di Sanremo?
"Enorme emozione, enorme stanchezza. Sono stato costantemente sorpreso dalle reazioni del pubblico e della critica, dalle cose che succedevano dietro le quinte dell'Ariston. Per me era importante promuovere la musica mia e del mio gruppo, gli Stag. Già ore prima della finale un po' tutti sapevano che tra i Giovani l'avrebbe spuntata Casillo, il verdetto non mi ha sorpreso".
Tira aria di sonorità internazionali nella sua musica, Guasto potrebbe essere un pezzo dei Muse cantato in italiano. Che ne pensa?
"Non posso che esserne lusingato. Io poi sono affascinato dall'uso del piano nella musica pop. Proprio come fanno i Muse, che uniscono potenza rock a influenze classiche".
Lei viene dal Conservatorio di Santa Cecilia, ha studiato composizione e musica da film. Ha aperto i concerti di Moby e Suzanne Vega. In studio il suo ep è stato prodotto da Steve Lyon, già dietro al mixer per Paul McCartney e Depeche Mode. Ambizioni internazionali confermate.
"Ma senza montarsi la testa. I miei prossimi passi saranno piccoli, volutamente piccoli. Con gli Stag suoneremo nei club e faremo showcase per presentare i brani inediti. A marzo esce l'album completo. Vedemo che succederà man mano che proseguiamo nel nostro percorso".
Come è arrivato alla produzione su major?
"Attraverso Internet. Su Facebook abbiamo partecipato a Sanremo Social e siamo stati scelti fra tanti artisti emergenti. Ci siamo potuti permettere di scegliere quale, fra le diverse major che ci contattavano, ci permetteva di mantenere sufficiente libertà artistica. Anche questo spiega come stanno cambiando le cose nella discografia".
21 febbraio 2012
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