I dolori hanno trasformato Vasco Rossi in un fiume in piena. Il "social roker", come ama definirsi da quando ha scoperto la passione per Facebook, alterna il contatto diretto con i suoi fan sul Web alla tradizionali interviste. Così a pochi giorni dal riposo forzato di due mesi imposto dai medici e dalla pubblicazione del nuovo singolo I soliti, tra un ringraziamento e l'altro ai suoi fan, il Blasco concede un'intervista molto intima a Vanity Fair.
Vasco: "Voglio morire allegro" - Mentre si attende la presentazione a "Venezia 68" di
Questa vita qua, il documentario autobiografico con materiali foto e audio mai visti prima, Vasco Rossi parla al magazine dei suoi problemi di salute che hanno portato allo stop forzato per due mesi dai medici e alla
cancellazione di quattro concerti. "Se avessi avuto un cancro non mi sarei curato. Antidolorifici e Caraibi, ecco quello che avrei fatto. Perché non voglio soffrire, voglio morire allegro". ha parlato per la prima volta in un'intervista al magazine. "Ho preso parecchio cortisone e per un bel po' - racconta il rocker -. Avevo scoperto che faceva molto bene alla voce. E ti tiene su. Non pensavo che avesse effetti collaterali".
Gli insulli della Laura - E soprattutto racconta della sua vita privata, dei tre figli e della compagna Laura: "Ci siamo conosciuti per caso, una sera al mare. Ero arrivato a casa alle due, tre del mattino per andare a dormire e Massimo Riva era lì con tre ragazzine biondine, una più carina dell'altra, con le minigonne fin qua. Una di loro, appena mi ha visto, è impazzita: 'Ah, tu sei Vasco Rossi''. La Laura, invece, "che non mi conosceva per niente e che era ubriaca marcia, ha cominciato a insultarmi. Poi, un giorno, non so neanche perché, dissi a Riva: 'Che ne dici di invitare a cena la biondina di quest'estate, la stronzetta?". Con Laura ha avuto Luca, nato nel 1991 ("Ma io per i primi anni non me ne sono mica reso tanto conto"), prima c'erano già Davide e Lorenzo, ma "é lui quello che ha vissuto con me e che sento più mio".
Gli "incidenti di percorso" - I primi, fa capire, furono quasi incidenti di percorso: "Davide? Un giorno a casa mia si presentò una tipa da Roma. Era incinta. Io non sapevo neanche chi fosse. L'avevo vista una sola notte. Pensai che fosse una matta e la buttai fuori di casa. Dopo il parto lei andò a Zocca a girare col passeggino per il paese". Davide, prosegue Vasco, "é lo 'spostato' di casa, una mina vagante, ma adesso si è dato una calmata. Lo seguo da quando ha cinque anni. Fa l'attore. Lo farei anch'io se avessi la sua età e fossi il figlio di Vasco Rossi. In questo devo dire che mi assomiglia parecchio". Prima ancora ci fu Lorenzo: "E' successo tutto nel 1985. Ad agosto sono stato con una, e a settembre con l'altra. La seconda, però, è diversa. Avevamo avuto una storia che era durata due anni". Una "brava ragazza" per Vasco, anche se non lo può "dire troppo forte sennò la Laura s'inc...a. Lei, la Laura, è eccezionale".
Vasco diventa il "social rocker" - Vasco Rossi torna a farsi sentire anche su Facebook. "L'entusiasmo e l'affetto vostro per l'uscita de I Soliti mi ha fatto emozionare", ha scritto il rocker. Parlando poi della sua "nuova" vita ha aggiunto: "Si tratta della mia canzone d'esordio da social-rocker. Da rocker a social-rocker c'é solo un'aggiunta: Social. Non si perde niente, si arricchisce". Vasco ha sottolineato che "quel social indica la volontà di condividere emozioni e pensieri in tempo reale e senza filtri: un rapporto fresco, aperto, onesto e sincero tra noi, una presa di coscienza ironica e 'lucida' su ciò che ci circonda!". Questa aggiunta - ha scritto ancora - "é un qualcosa che brucia, che si rinnova, di vivo e adrenalinico! In poche parole é un nuovo inizio: sempre tra noi, però... che siamo I Soliti".
31 agosto 2011
Redazione Tiscali