Menion è un agricoltore. Così considera la sua musica, il prodotto di una lunga cura artigianale, a far crescere frutti e ortaggi sonori dalle fogge e sapori allo stesso tempo più bizzarri e personali. Sono nati così i sei brani del primo ep di Stefano Ferrari intitolato
Out Of Sound/Out Of Silence, pubblicati dalla giovane etichetta romana
LaBel Netlabél e disponibili in download gratuito.
Come in un caleidoscopio - L’apertura insieme aerea e groovy di
Colazione su Saturno fa spazio ai vocalizzi pigmei che aprono
My Neural Forest, finché l’incedere chitarristico-percussivo interagisce con le voci africane che poggiano su un beat quasi hip hop, altra passione di Menion. Seguono il dialogo intimo di
Dear Dad e il crescendo mistico di
Compostela, dove lo stratagemma di pause, attese e timbri restituisce la sfida personale e il viaggio nella spiritualità sul cammino di Santiago. La chitarra si libra sopra i corpi sudati che cedono allo sfinimento dopo l’eros in
Your Body In The Dark. Ma a parere di chi scrive è
I Love Imperfection il piccolo grande capolavoro di questo mini-lp (come si scriveva una volta). Un gioco di dissonanze e frammentazioni ritmiche, ironico e provocatore, un caleidoscopio che riassume le varie influenze sonore di Menion: l’elettronica e l’ambient, un tocco di jazz, spezie di musica contemporanea, limpidezza melodica e accostamenti armonici evocativi. Fennesz, Orla Wren, Christopher Willits, Sakamoto, sembrano sorridere complici, in un angolo in penombra. Ma poi si fanno da parte, a lasciare che sia Stefano Menion Ferrari a tendere la mano all’ascoltatore in vena di esplorazioni.