Da Ovadia a Odifreddi: con "Leggendo metropolitano" a Cagliari si parla di radici e memorie guardando al futuro
Dal 2 al 5 giugno le strade, le case, e la gente dello storico quartiere Castello di Cagliari, saranno protagoniste di una festa dell’identità e della memoria ma con lo sguardo rivolto al futuro. Un’occasione per parlare delle nostre radici e dei progetti con ospiti come Moni Ovadia, Piergiorgio Odifreddi, Igiaba Scego, Roberto Alajmo e molti altri.
Le radici-cartografie del futuro sono il tema della terza edizione di
Leggendo Metropolitano, che si terrà al Bastione di Santa Croce a cura dell’Associazione Prohairesis con la direzione artistica di Saverio Gaeta, la collaborazione del CNR, della Facoltà di Architettura e Lingue e Letterature straniere dell’Università di Cagliari, e dell’Agenzia Regionale del Lavoro.
Artisti, architetti, scienziati, narratori, storici e filosofi si confronteranno sul tema dell’identità culturale a partire dalle parole del Vangelo di Matteo (un albero buono si riconosce dai frutti e che un albero cattivo non può dare frutti buoni) fino ad affrontare le radici culturali e religiose come un fatto forse meno importante rispetto all’incontro tra diversi.
Sedici gli appuntamenti fra i quali un laboratorio di architettura, due spettacoli, due concerti e un’esposizione di artisti che colorerà gli spazi del quartiere, per quattro giorni, sul palcoscenico naturale del Castello di Cagliari con la consapevolezza che la scelta della memoria costruisce la dimensione del futuro che viviamo.
La manifestazione è promossa dall’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e dall'Assessorato al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, dalla Provincia e dal Comune di Cagliari, dalla Fondazione Banco di Sardegna, da Enel e dal Cedac.
25 maggio 2011
Redazione Tiscali
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