
La copertina di "Le Cronache di Wormwood"
"Avatar Press", i grandi autori del fumetto si scatenano di nuovo
di Cristiano Sanna
Fumetti come pugni allo stomaco. Nati per scuotere il lettore, provocare, far salire l'adrenalina ad ogni pagina voltata. E' il cataologo della Avatar Press fondata negli Usa da William Christiansen, tradotto e distribuito in Italia dalle
Edizioni Bd. Una lettura adulta e per stomaci forti. Storie affidate a maestri del racconto sequenziale. Giusto per fare qualche nome: Alan Moore, Warren Ellis e Garth Ennis. Abbiamo avuto in visione il primo campionamento di questa nuova collana a fumetti, in particolare, in attesa di Moore, il primo volume delle
Cronache di Wormwood di Ennis e il numero di debutto dei
FreakAngels di Ellis.
Il figlio dell'Anticristo e Gesù, insieme - Le Cronache di Wormwood ha tutti i segni caratteristici della prosa di Garth Ennis. Lo scrittore irlandese (di cui si ricordano Hitman e, soprattutto, il mangiapreti Preacher) ha fatto dell'esagerazione la sua cifra stilistica distintiva. Rispetto a Preacher (ed è tutto dire) il piede pigia con ancora maggiore decisione sull'acceleratore della provocazione. Wormwood è un potente e affermato creativo della tv, in realtà nessuno sa che è il figlio dell'Anticristo, come tale capace di intrecciare relazioni sia con gli umani che con esseri soprannaturali. Il suo migliore amico è un coniglio parlante, la sua amante una reincarnazione decisamente disinibita di Giovanna D'Arco. Suo compare del cuore è un redivivo Gesù Cristo, ribellatosi al Padre che gli chiedeva di sacrificarsi di nuovo per la razza umana e ora riapparso sulla Terra nelle vesti di rastaman trasognato e un po' hippy. Quando i due illustri genitori si intromettono nelle vicende dei due figli, la ribellione del figlio di Dio e del rampollo infernale arriva puntuale a scombinare un intreccio di affari che coinvolge un Vaticano governato da un nuovo papa australiano, dedito alle orge e ad altri eccessi poco cristiani. In preda a furore iconoclasta, Ennis scherza pesantemente con i santi. Ma la mano è più greve del solito e alla lunga i colpacci ad effetto stancano.
Eroi o scherzi di natura? - Più intrigante FreakAngels di Warren Ellis, e bisogna subito dire che anche il tratto, insieme nitido e acido, di Paul Duffield, è superiore a quello di Jacen Burrows che illustra il delirio di Ennis. In quella che viene presentata come la sua opera più personale e sentita, Warren Ellis ci fa piombare nel clima sinistro e affascinante di un'Inghilterra ridotta a mozzicone di se stessa da un olocausto. Prima della fine del mondo come lo conosciamo, dodici bambini molto particolari erano nati simultaneamente nel Regno Unito. Quando la sorella della vittima di uno di loro si presenta per vendicarsi, gli altri undici FreakAngels capiscono che l'anello mancante è in giro per il mondo, e che dal raggiungerlo prima dipende letteralmente il destino di quel po' di mondo che è rimasto. Un primo atto interessante.
16 luglio 2010
