03 giugno 2009. Leggere il mondo con gli occhi di un panda e poi tradurre questa lettura in divertenti strip. Giacomo Bevilacqua abbandona momentaneamente la strada del fumetto dark, che gli ha regalato con
Homo homini Lupus e gli espiodi su Lanciostory una discreta fama nel mondo del comic italiano, e presenta
A Panda piace. Il protagonista è un piccolo panda, descritto dall'autore come "tenero, tondo e dispettoso", che attraverso un centinaio di tavole rivela al lettore le sue preferenze sui temi più svariati. Nato come fenomeno della Rete grazie al blog
Pandalikes, ora
A Panda piace è un diventato un libro edito dalle Edizioni BD.
Allora Bevilacqua cosa piace a questo simpatico Panda?
"Tutto quello che vedete nelle strip on line , nel libro e molto altro ancora. Ci sono tante cose che Panda non è ancora riuscito a decodificare. In realtà sono le cose che piacciono a me perché Panda è il mio avatar".
Come è nata l’idea di mettere un panda al centro di situazioni divertenti? E'stato influenzato dal cartoon Kung fu Panda?
"Nessuna influenza dal cartone animato. Panda è nato infatti il 22 maggio del 2008. Ho scelto il panda come protagonista perché è l'icona stessa del fumetto con i suoi colori bianco e nero. Tra gli altri animali 'bianconeri' c'è la zebra, ma un titolo: 'Alla zebra piace' è improponibile. Stesso discorso per il dalmata".
L’uscita in libreria è stata preceduta dal consenso ottenuto da fumettisti, bloggers e ignari navigatori. Il Web è la nuova frontiera anche per il fumetto?
"Certamente. Dopo che ho creato Panda ho iniziato a inviare le strip agli amici tramite e mail. Mi ha contattato Roberto Recchioni, il creatore del fumetto Joh Doe, e mi ha chiesto di postare le mie vignette sul suo blog. Sono stato sommerso di e mail e anche i commenti erano molto positivi. Allora ho deciso di creare il blog Pandalikes ed infine il libro".
Nelle sue tavole non mancano i riferimenti a Hugo Pratt con Corto Maltese, oppure ai Simpson. E' un Panda che mescola miti di anni diversi...
"Sono cresciuto con i fumetti dei supereroi americani come DareDevil ma ho conosciuto presto anche il fumetto d'autore come Corto Maltese di Hugo Pratt oppure Watchmen di Alan Moore. Avevo solo dieci anni, ma ho capito che il fumetto sarebbe stata la mia strada. La mia speranza è che attraverso Panda i lettori possano scoprire anche fumetti come Corto Maltese. Internet da questo punto di vista è un ottimo mezzo per informarsi".
Facciamo un passo indietro: ha completamente cambiato genere rispetto al fumetto dark Homo homini lupus?
"Homo homini lupus oppure i miei comics che vengono pubblicati da Lanciostory appartengono al fumetto realistico, molto distante da quello umoristico. Il mio lavoro, che svolgo ovviamente con piacere, è caratterizzato da un fumetto d'azione con atmosfere dark che sono assenti in A Panda piace. Diciamo che Panda è la mia isola felice, una boccata d'aria che devo prendere prima di tornare sottacqua".
© Andrea Curreli