
Quentin Tarantino, presidente della giuria della 67esima Mostra del cinema
Venezia: applausi per Tarantino, fischi per Gianni Letta
Sul red carpet di Venezia è salito Quentin Tarantino, presidente della giuria della 67esima Mostra del cinema. La gente lo applaude e lo saluta, il regista di Pulp Fiction sorridente saluta tutti con la mano. Sul red carpet anche Emanuela Arcuri, Gabriel Garko, Carlo Rossella. Anche il registra veneziano Tinto Brass, leggermente sofferente, con una sciarpa azzurra, è stato salutato da un lungo applauso. Tra i tanti personaggi presenti anche Valerio Mastandrea, Carlo Verdone, osannato dal pubblico che lo chiama "Carlo, Carlo." Marina Ripa di Meana con un vertiginoso cappellino nero a punta con una piuma in cima. Lino Banfi insieme alla figlia Rosanna e Barbara Buchet. Luigi Abete, Carla Fracci e il marito, il regista Beppe Menegatti e Gabriele Salvatores. Originale il regista Luca Guadagnino con una giacca rosa shocking.
Diversa l’accoglienza per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Per lui pochi applausi e tantissimi fischi: in tanti hanno gridato "vattene a casa" e "vergogna". Nessuna passerella invece per il presidente Giorgio Napolitano, tra le personalità più attese davanti al palazzo del Cinema. Il presidente non farà il tappeto rosso per assistere alla proiezione del film d'apertura della Mostra. Altri fischi sono stati riservati al presidente Udc Rocco Buttiglione, Vicepresidente della Camera. Anche per lui la gente che assisteva numerosa al red carpet della 67esima Mostra del Cinema di Venezia ha urlato "a casa, a casa".
Quello appena cominciato è stata comunque una Mostra "sui generis". Oltre ai Vip e ai politici, infatti, hanno sfilato anche una quindicina di sagome di poliziotti pugnalati alle spalle. Venezia comincia così, con una protesta dal parte del Coisp (Coordinamento per l'indipendenza sindacale delle forze di polizia) contro i tagli del governo Berlusconi nei confronti della sicurezza del Paese. Eloquenti le sagome degli uomini in divisa di spalle con un pugnale piantato dietro la schiena sanguinante. Non è la prima volta che i poliziotti del Coisp, sindacato indipendente che conta 7.800 iscritti, protestano contro il governo che, nelle parole del segretario generale Franco Maccari, "non ha fatto nulla per la sicurezza".
Il Coisp lamenta il taglio del 30% delle risorse e per il segretario Maccari questo "è un tradimento da parte di questo governo, l'unico che in venti anni ha avuto con noi meno dialogo. Non è solo un fatto economico ma i tagli che la polizia ha subito per i prossimi tre anni si ripercuoteranno anche sui cittadini". Non è la prima manifestazione con le sagome dei poliziotti pugnalati, dal Coisp fanno sapere che la protesta è arrivata anche al ministro dell'Interno Roberto Maroni e di fronte alle varie sedi di governo e istituzionali. Sulle sagome si legge uno slogan eloquente: "Ancora una volta ci hanno pugnalato alle spalle".
Napolitano in sala per la proiezione di Black Swan - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato salutato da un lunghissimo applauso e da una standing ovation del pubblico presente in Sala grande per la cerimonia inaugurale della 67esima Mostra del cinema di Venezia alla quale eccezionalmente partecipa il capo dello Stato. Il presidente assisterà alla proiezione in prima mondiale del film in concorso "Black Swan" del regista Darren Aronofsky, un thriller psicologico che vede come protagonista la bellissima Natalie Portman. La cerimonia inaugurale è stata presentata dal presidente della Biennale Paolo Baratta, e dalla madrina di questa edizione del Festival di Venezia, l'attrice Isabella Ragonese emozionatissima ed elegante in un abito lungo bianco e nero. La giovane attrice ha ricordato i suoi esordi e le sue giornate trascorse al Festival di Venezia per assistere ai film più importanti.
01 settembre 2010
Redazione Tiscali
