
Natalie Portman sul tappeto rosso (Kikapress)
Portman e Alba: le prime bellissime sbarcano al Lido
di Emanuele Bigi
Le dive dell’edizione 2010 del festival di Venezia sono sbarcate al Lido. Sono Natalie Portman, perfetta in Black Swan di Darren Aronofsky (Leone d’oro nel 2008 con il suo The Wrestler) e Jessica Alba, ufficiale dell’immigrazione armata di pistole e tacchi a spillo in Machete, l’atteso film di Robert Rodriguez (Grindhouse – Planet Terror) con l’icona messicana Danny Trejo (Predator). Due bellezze diverse in due ruoli opposti. La Portman si cimenta nel balletto interpretando Nina, una ballerina che deve affrontare la sfida più grande della sua carriera: vestire i panni del cigno bianco e del cigno nero nel famoso Lago dei Cigni. Il suo carattere riservato e la sua diligenza nei confronti della tecnica è ossessiva, dovuto anche all’educazione rigida della madre. Nina è frigida, vibra poco di emozioni, proprio come il cigno nero Nina deve trovare la sua libertà. A ostacolarle il compito è la collega Lily (Mila Kunis), dal carattere espansivo. A dirigere il balletto è il maestro Vincent Cassel, compagno di Monica Bellucci. “Ho parlato del mio ruolo con Darren nel 2002 – afferma l’ex principessa di Guerre stellari Natalie Portman – ed è stato importante avere questo lungo tempo di gestazione, Nina doveva sedimentare dentro di me. Sei mesi prima delle riprese mi sono allenata cinque ore al giorno sulle punte e in piscina. È stato un allenamento estremo perché il film parla di estremi, disciplina e ossessioni”.
L'ossessione del corpo - Un film che arriva dopo The Wrestel, non è un caso. “In realtà esiste una connessione – afferma il regista americano – il balletto e il wrestling utilizzano il corpo in modo fisico e intenso”. Un film fatto di più anime che tocca il thriller per poi rasentare l’horror. Non mancano nemmeno scene hot con una Portman in vasca da bagno che si masturba e nella scena più calda del film, quando si lascia sedurre dai baci passionali della collega Lily. “Darren mi aveva descritto questa scena come una scena sexy con me e me stessa”, afferma l’attrice, una scena non gratuita, “la considero importante per l’impatto psicologico che ha sul mio personaggio. È stata una vera sfida”.
Un'Alba mai così grintosa - Jessica Alba era entusiasta della sceneggiatura di Machete, e poi aveva già lavorato con l’amico Rodriguez in Sin City, era come lavorare in famiglia. “Ho subito pensato si trattasse di un film coraggioso che univa l’intrattenimento a temi sociali come l’immigrazione. Credo sia intelligente affrontare questi argomenti anche con umorismo”. Ovviamente la donna invisibile de I fantastici 4 si fa apprezzare per la sua bellezza, nel film e ancor più in conferenza stampa. “Machete è nato dalla volontà del pubblico- racconta Rodriguez – dopo aver realizzato il trailer in Grindhouse siamo stati assaliti dai fan che volevano un film”. E sono stati accontentati, ora il grande amico di Tarantino ha già pronto per due sequel, sempre se il pubblico li vorrà.
02 settembre 2010
