
Una scena di "La fossa"
"La fossa" sorprende ed emoziona, in concorso "Noi credevamo"
Presentato all'ultimo momento in gara per il Leone d'oro, il film cinese La fossa ha colpito, commosso ed emozionato giuria e pubblico della 67^ Mostra d'arte cinematografica di Venezia. Opera del documentarista Wang Bing, la pellicola mostra la vita quotidiana dei perseguitati politici del regime comunista di Pechino in un campo di rieducazione nel Deserto del Gobi. Immagini dure, intense, che scoperchiano uno degli orrori della storia che ancora attendono di essere raccontati sul grande schermo.
Martone in gara - In concorso nella giornata odierna è atteso il film di Mario Martone Noi credevamo, interpretato da Luca Zingaretti, Toni Servillo e Francesca Inaudi. Gli altri eventi della Mostra sono, ancora in concorso, il greco Attenberg di Athina Rachel Tsangari, il francese Venus Noire di Abdellatif Kechiche. Fuori concorso sarà proiettato il documentario su di Giuseppe Tornatore L'ultimo gattopardo: ritratto di Goffredo Lombardo, nella stessa sezione arriva anche Marco Bellocchio con Sorelle Mai, interpretato da Alba Rorwacher e Donatella Finocchiaro.
La polemica su Vallanzasca - Non si spengono le polemiche attorno a
Vallanzasca - Gli angeli del male, film di Michele Placido sulle imprese del bandito della Comasina, interpretato da Kim Rossi Stuart. I parenti delle vittime del criminale condannato a quattro ergastoli insistono nel far notare come una pellicola del genere rischi di trasformare in eroe epico un rapinatore assassino, dicono di non essere mai stati interprellati durante la lavorazione del film e sottolineano il potenziale diseducativo del lavoro di Placido. Il regista ha risposto, provocatoriamente, che nel nostro Parlamento siedono politici che hanno fatto di peggio del bel René. E giù nuove accese discussioni per un film, di coproduzione americana, che si avvia a diventare un grande successo.
07 settembre 2010
Redazione Tiscali
