Fine di un predominio durato mezzo secolo. Nella puntuale ed autorevole classifica dei film più belli della storia del cinema, per la prima volta dagli anni Cinquanta ad oggi Orson Welles perde il primato. Gli 846 critici interpellati dal British Film Institute, i cui pareri sono stati raccolti e pubblicati dalla rivista Sight & Sound, fanno scalare al secondo posto Citizen Kane - Quarto Potere. A beneficio del nuovo primatista: Vertigo - La donna che visse due volte, di Alfred Hitchcock. Motivo? La recitazione più moderna e l'uso dell'immagine più vicino alla contemporaneità. Troppo viziato dall'impostazione teatrale e da una recitazione sovraccarica, il capolavoro di Welles, secondo la giuria. I diciotto anni di differenza tra i due film si fanno evidentemente sentire. Ma che dovrebbe dire Vittorio De Sica, che con il suo Ladri di biciclette aprì la prima, storica classifica di Sight & Sound, piazzandosi primo nel 1952? Oggi non compare neanche tra i primi dieci. Tutto cambia.
Poche sorprese - Venendo alla top ten della storia del cinema, ecco i magnifici dieci secondo la ricca commissione di critici e registi interpellata dal British Film Institue: al primo posto La donna che visse due volte (1958), al secondo Quarto Potere (1941), al terzo Viaggio a Tokyo di Yasujiro Ozu (1953), al quarto La regola del gioco di Jean Renoir (1939), al quinto Aurora di Murnau (1927). Kubrick è sesto con 2001: Odissea nello spazio (1968), lo segue Sentieri Selvaggi di John Ford (1958), poi L'uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov (1929). Nona piazza per La passione di Giovanna d'Arco di Carl Theodor Dreyer (1929), chiude la top ten 8 1/2 di Federico Fellini (1963). Classifica "arcaica", dunque, il film più recente rispetto ai nostri giorni è quello di Kubrick, per trovare qualcosa di più contemporaneo bisogna arrivare al quattordicesimo posto, con Apocalypse Now di Francis Ford Coppola (1979) e al 28mo, dove troviamo Mulholland Drive (2001) di David Lynch.
Cosa dicono i registi - Decisamente più imprevedibilii responsi dei grandi registi interpellati. A cominciare dalle provocazioni di Quentin Tarantino e Michael Mann. Ecco la top ten personale del primo: Il buono, il brutto, il cattivo (1966, dir. Sergio Leone), Apocalypse Now (1979, dir. Francis Ford Coppola), Che botte se incontri gli orsi, (1976, dir. Michael Ritchie), Carrie (1976, dir. Brian DePalma), Dazed And Confused (1993, dir. Richard Linklater), La grande fuga, (1963, dir. John Sturges), His Girl Friday (1940, dir. Howard Hawks), Lo squalo (1975, dir. Steven Spielberg), Pretty Maids All In A Row (1971, dir. Roger Vadim), Rolling Thunder (1977, dir. John Flynn), Sorcerer (1977, dir. William Friedkin), Taxi Driver (1976, dir. Martin Scorsese). Per Mann: Apocalypse Now (1979, dir. Francis Ford Coppola), La corazzata Potemkin (1925, dir. Sergej Eisenstein), Quarto potere (1941, dir. Orson Welles), Avatar (2009, dir. James Cameron), Il dottor Stranamore (1964, dir. Stanley Kubrick), Biutiful (2010, dir. Alejandro Gonzalez Inarritu), Sfida infernale (1946, dir. John Ford), La passione di Giovanna d'Arco (1928, dir. Carl Theodor Dreyer), Toro scatenato (1980, dir. Martin Scorsese), Il mucchio selvaggio (1969, dir. Sam Peckinpah). Secondo Martin Scorsese: 8 1/2 (1963, dir. Federico Fellini), 2001: Odissea nello spazio (1968, dir. Stanley Kubrick), Ceneri e diamanti (1958, dir. Andrzej Wajda), Quarto potere (1941, dir. Orson Welles), Il Gattopardo (1963, dir. Luchino Visconti), Paisà (1946, dir. Roberto Rossellini), Scarpette rosse (1948, dir. Michael Powell & Emeric Pressburger), Il fiume (1951, dir. Jean Renoir), Salvatore Giuliano (1962, dir. Francesco Rosi), Sentieri selvaggi (1956, dir. John Ford), I racconti della luna pallida d'agosto (1953, dir. Kenji Mizoguchi), La donna che visse due volte (1958, dir. Alfred Hitchcock). Per Francis Ford Coppola: Cenere e diamanti (1958, dir. Andrzej Wajda), I migliori anni della nostra vita (1946, dir William Wyler), I Vitelloni (1953, dir. Federico Fellini), The Bad Sleep Well (1960, dir. Akira Kurosawa), Yojimbo - La sfida del samurai (1961, dir. Akira Kurosawa), Cantando sotto la pioggia (1952, dir. Stanley Donen & Gene Kelly), Re per una note (1983, dir Martin Scorsese), Toro scatenato (1980, dir. Martin Scorsese), L'appartamento (1960, dir. Billy Wilder), Aurora (1927, dir. F.W. Murnau).
07 agosto 2012
Redazione Tiscali