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Un sequel che è molto di più: "The Bourne Legacy"

di Emanuele Bigi
La saga di Bourne rinasce da Jeremy Renner. Aaron Cross, interpretato dall’attore di The Avengers, è il nuovo Jason Bourne. Il quarto capitolo (The Bourne Legacy) della fortunata saga action che ha incassato quasi un miliardo di dollari nei botteghini internazionali, indossa una nuova veste, ovvero scopriamo che il protagonista smemorato della precedente trilogia (Jason Bourne/Matt Damon) è solo uno dei tanti agenti coinvolti in una serie di programmi di spionaggio supervisionati dal colonnello Ric Byer (Edward Norton), nelle precedenti puntate rimasto sempre nell’ombra. Dunque cambia il punto di vista, ora il bersaglio è l’agente segreto Cross che dopo una missione tra le nevi dell’Alaska si ritrova a diventare la nuova vittima nel momento in cui dall’altra parte del mondo un certo Jason potrebbe rivelare i sotterfugi del programma.
L'anteprima - Abbiamo visto 25 minuti della nuova pellicola che uscirà nelle sale il 14 settembre e le premesse non smentiscono l’originale scritto da Tony Gilroy che ora si siede dietro la macchina da presa: l’azione è garantita. L’inseguimento in motocicletta nelle strade affollate di Manila con Renner alla guida di un enduro lascia con il fiato sospeso, e pensare “che il 90 per cento di quelle scene le ho girate senza stuntman – confessa l’attore giunto a Roma insieme a Norton e al regista – il restante 10 per cento non le ho girate per la salvaguardia del mio passeggero”. Il passeggero si chiama Rachel Weisz (La mummia), la protagonista femminile di The Bourne Legacy, che veste i panni di una scienziata del dipartimento della difesa costretta ad allearsi con Cross per uscire viva da una situazione complicata.
Il finto sequel - I tre protagonisti ci raccontano vis-à-vis questa nuova avventura e la difficoltà di mettere mano a una saga che di per sé era conclusa. Gilroy (Michael Clyton) è convinto di aver introdotto un nuovo tipo di narrazione cinematografica: “Il nostro non è un sequel classico – afferma – vedendo il film ci si rende conto che quello che avevamo visto era solo una piccola parte di un quadro più complesso, Jason Bourne era la punta di un iceberg di una trama più ampia”. “James Bond o Mission Impossible sono dei cartoni animati a confronto – aggiunge Norton – il nostro film è affrancato a un mondo che esiste, di cui abbiamo paura, a personaggi ancorati a una serie di ideali patriottici e che allo stesso tempo devono sottostare a compromessi e a delle azioni immorali per un ‘bene’ superiore. Persone del genere le troviamo a capo dei nostri governi e delle aziende di tutto il mondo: il dibattito sulla moralità riempie le pagine dei giornali”. Qual è la differenza tra Cross e Jason? “Cross è come tutti noi ed è consapevole di quello che fa”, risponde Renner che per la parte si è dovuto allenare parecchio – ho fatto molto stretching per non farmi male – ride – se non fossi riuscito ad essere pronto fisicamente avrei compromesso l’architettura dell’intera serie”.
 
19 luglio 2012
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Incassi della settimana dal 10/06/2013 al 16/06/2013
Incasso: € 1,356,521
Regia: M. Night Shyamalan
Attori: Will Smith, Jaden Smith, Zoe Isabella Kravitz
Genere: Fantascienza
€ 1,335,180
€ 1,048,743
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€ 397,199
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