
Nicolas Vaporidis
Vaporidis anche produttore fra "Tutto l'amore del mondo" e "Autovelox"
di Emanuele Bigi
A partire dal 19 marzo verrà proiettato nelle sale in testa al film Tutto l’amore del mondo il cortometraggio Autovelox, un esperimento prodotto dal ministero della Gioventù per sensibilizzare i giovani sul tema della sicurezza stradale. Il corto è interpretato da Nicolas Vaporidis (Notte prima degli esami) e dall’attore/amico Eros Galbiati entrambe nel cast dell’opera prima di Riccardo Grandi, una vera novità, Vaporidis infatti veste anche i panni di produttore esecutivo. I due questa volta sono antagonisti, il primo, nel ruolo di Giampiero, sta per sposare la bella Anna (Ana Caterina Morariu), figlia dell’avvocato senza scrupoli Tommaso De Angelis (Enrico Montesano), mentre Matteo (Vaporidis) è in partenza, una casa editrice gli ha proposto di scrivere una guida sui luoghi romantici del vecchio continenti. Non può non accettare deve salvare la piccola libreria della madre. Unico neo: Matteo non conosce l’amore, il suo motto è: “Le storie prima o poi finiscono”. Ad accompagnarlo a Barcellona, Amsterdam, Parigi, Londra e Loch Ness sono il fotografo Ruben (Alessandro Roja), Valentina (Myriam Catania), una ragazza focosa e compagna di Ruben e guarda caso Anna (Ana Caterina Morariu), completamente diversa da Matteo, è idealista, romantica e le piacciono i film a lieto fine. Un’esperienza unica che cambierà le sorti di tutti.
Esordio come produttore - E unica è stata anche l’esperienza dell’attore romano nei panni di produttore. “Un primo passo verso una visione più ampia del mondo del cinema – afferma il ventottenne – il mestiere di attore ti lascia un margine ristretto di movimento, mi piaceva l’idea di collaborare a trecentosessanta gradi nella realizzazione di un film. L’ho considerata un’opportunità per esprimere meglio me stesso e il mio gusto cinematografico – sottolinea – è stato difficile ma entusiasmante, quando finivo di girare non ritornavo in albergo, rimanevo sul set a discutere sulla sceneggiatura, il trucco, le musiche, il montaggio, il cast, ecc., insomma su tutto ciò che concerneva la macchina cinema”. Un primo passo prima della regia? “Mi piacerebbe ma non è ancora il momento giusto”.
Due concezioni diverse dell'amore - Un’avventura la vivono anche i protagonisti del film attraverso “un viaggio che li porta a scoprire se stessi – racconta Vaporidis – un po’ come nella realtà, adoro viaggiare, adoro conoscere la cultura di altri popoli, ti arricchisce umanamente e migliora le persone. In Tutto l’amore del mondo si confrontano due giovani che hanno una concezione diversa dell’amore, “mi incuriosiva metterle l’uno di fronte all’altra in luoghi lontani dalla loro città di origine, luoghi che aiutano a sprigionare la vera personalità, con i pregi e difetti. Quanto può cambiare una persona dopo un’esperienza del genere? A questo volevamo rispondere”.
16 marzo 2010