
Richard Gere e "Hachiko"
"Hachiko", una vera storia di fedeltà che va oltre la morte
Il cane è il miglior amico dell'uomo. Detto talmente abusato da non avere quasi più significato. Salvo poi essere costantemente confermato da continue prove di fedeltà di questi animali. Una di queste ha commosso il Giappone degli anni 20 ed è diventata una storia popolarissima nel Sol Levante, ispirando diversi trattamenti per il piccolo e grande schermo, fino al remake hollywoodiano Hachiko, diretto da Lasse Hallstrom e interpretato da Richard Gere e Joan Allen. Sarà nei cinema italiani il 30 dicembre.
Un incontro inatteso - Hachiko è la storia vera di un cane di razza Akita, trovato alla stazione di Shibuya, Tokyo, dal professor Ueno, un agronomo che faceva il pendolare ogni giorno per recarsi a lavorare all'università della caputale giapponese. Il trovatello diventò, come spesso accade, un membro della famiglia, e ogni mattina, quando il professor Ueno andava a lavorare, Hachiko lo accompagnava, tornando poi ad attenderlo alla stazione al suo ritorno. Fino al 21 maggio 1925, quando un malore stroncò al lavoro Ueno.
L'attesa infinita - Hachiko non ritrovò il suo padrone, quel giorno. Non lo ritrovò mai più. Ma torno ad aspettarlo ogni giorno, per quasi dieci anni, diventando il personaggio più celebre della stazione. La sua commovente storia di amore e lealtà ebbe grande risalto sui media , il cane fu adottato dai capitreno e dai viaggiatori che affollavano ogni giorno la stazione di Shibuya, fino a che si ammalò di filariasi e morì. Era il 1935, la sua storia commosse il Giappone, all'amorevole cagnolino è intitolato uno dei luoghi di ritrovo più frequentati a Tokyo, riconoscibile per la statua di Hachiko.
07 dicembre 2009
Redazione Tiscali