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Quando la tecnologia sposa l'arte, 'Visioni impossibili' di alcuni capolavori
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Quando la tecnologia sposa l'arte, 'Visioni impossibili' di alcuni capolavori

di Adnkronos
Roma, 27 feb. (Adnkronos) - Arte e tecnologia insieme per delle visioni altrimenti impossibili delle opere d'arte. Un connubio che dà origine a una mostra dal titolo 'Visioni impossibili - Botticelli, Leonardo e Raffaello: nuove tecnologie per vivere l'arte', realizzata dalla Casa Editrice Utet in collaborazione con 'Haltadefinizione' e con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia 'Leonardo da Vinci' di Milano, che la ospita nella Sala delle Colonne dall'1 all'11 marzo.
La mostra propone dei veri e propri cloni, stampati in dimensioni reali e di assoluta fedeltà cromatica agli originali, di sette capolavori: la 'Primavera', la 'Nascita di Venere' e la 'Madonna del Magnificat' di Botticelli, la 'Annunciazione', il 'Battesimo di Cristo' e il 'Musico' di Leonardo, lo 'Sposalizio della Vergine' di Raffaello. Un percorso espositivo reso unico dagli innovativi strumenti a disposizione del pubblico, la cui fruizione sarà arricchita dal supporto di video ad altissima definizione e da strumenti multimediali interattivi, capaci di svelare straordinari dettagli pittorici altrimenti invisibili all'occhio umano. Inoltre, i 'cloni' non richiedono speciali misure di sicurezza e possono essere guardati da molto vicino, cosa impossibile con i veri capolavori.
I visitatori potranno inoltre 'viaggiare' all'interno dell''Ultima Cena' di Leonardo, proiettata in alta definizione su maxischermo con multitouch adibito alla navigazione realtime ed effettuare, grazie a dei tablet, una visita guidata del dipinto. Saranno poi disponibili postazioni touch screen per addentrarsi nel ciclo delle storie francescane affrescate da Giotto nella Basilica Superiore di Assisi.
I cloni vengono realizzati applicando sofisticati sistemi di acquisizione ed elaborazione di immagini digitali ad alta definizione, grazie a cui Utet da alcuni anni sta caratterizzando in esclusiva parte della propria produzione di volumi di pregio. Completano l'intervento di clonazione la particolare tecnica di 'stampa a pigmenti' su carte speciali e l'intervento manuale di artigiani per l'applicazione delle dorature presenti nell'opera originale.
Sviluppato da 'Haltadefinizione' - marchio della società novarese Hal9000 a cui si devono anche le installazioni multimediali in mostra - il procedimento di digitalizzazione impiegato prevede la ricomposizione di centinaia di singoli scatti fotografici in una unica immagine. Quella della 'Primavera' di Botticelli, per esempio, ottenuta riunendo 1519 fotogrammi di altrettante porzioni del quadro, ha una risoluzione totale di ben 28 miliardi di pixel e permette la visione di dettagli con dimensioni fino a 15 millesimi di millimetro, per un 'peso' del file di quasi 300 gigabyte.
Si tratta di tecnologie esclusive, nate nei laboratori di 'Haltadefinizione' e collaudate dall'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma, i cui accorgimenti preservano l'opera durante tutte le fasi della lavorazione. Il procedimento è già stato adottato con numerosi enti museali nazionali, fra cui la Pinacoteca di Brera, la Pinacoteca Ambrosiana e gli Uffizi, che ad esso hanno affidato alcune delle opere più importanti delle proprie collezioni.
Analoghi interventi sono stati compiuti in passato dall'equipe novarese con il 'Cenacolo di Leonardo' a Milano, con gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova e con la Sacra Sindone a Torino.
Proprio dal lavoro compiuto nei mesi scorsi a Firenze, oltre a ricavare tre delle riproduzioni esposte, Utet ha dato alle stampe il prezioso volume a tiratura limitata e numerata 'Botticelli agli Uffizi', curato dalla Soprintendente del Polo Museale Fiorentino Cristina Acidini, che contiene le immagini dei 21 dipinti di Botticelli presenti agli Uffizi, fra cui due capolavori 'nascosti': l''Adorazione dei Magi' e la 'Madonna della Loggia'. Si tratta dell'ultima creazione della collana intitolata, come la mostra, 'Visioni Impossibili' e dedicata dalla storica casa editrice torinese alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano.
Saranno la stessa Cristina Acidini, insieme a Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, al sociologo Alberto Abruzzese, direttore dell'Istituto di Comunicazione dello Iulm, e al giornalista Renato Parascandolo, già direttore di Rai Educational e autore del progetto Mostre Impossibili, ad inaugurare la mostra alle ore 18 di mercoledì prossimo con la tavola rotonda 'Nuove tecnologie per vivere l'arte', a cui parteciperanno anche il direttore editoriale Utet, Enrico Cravetto, e Mauro Gavinelli responsabile ricerca e sviluppo di 'Haltadefinizione', mentre ad aprire l'appuntamento sarà un saluto del presidente della casa editrice torinese, Gian Luca Pulvirenti.
27 febbraio 2012
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